Ferla
Consiglio accuse respinte
Fonte: La Sicilia  del  09 Ottobre 2005.
Ferla. Replicano il sindaco Veneziano e il consigliere Di Giorgio alle critiche del consigliere Lavia che lamentavano una «innaturale coalizione» tra i primi due per eleggere due candidati di maggioranza alla Unione dei Comuni. Reagisce, quindi, alle accuse di immobilismo amministrativo il sindaco. «In questi giorni - spiega Veneziano - l'amministrazione ha consegnato lavori per 7 milioni e mezzo di euro, dalla strada per Buccheri alla ristrutturazione della caserma dei Carabinieri, e per il sistema di controllo che tutela la sorgente Malvagìa in caso di piena». Per l'uso improprio di telefonini e automezzi Veneziano fa notare che la propria indennità ammonta a poco più di 300 euro al mese. Sulla elezione alla Unione dei Comuni, infine, «se i consiglieri d'opposizione non hanno votato per Lavia queste sono le regole della democrazia e bisogna accettarle».
Secondo il consigliere Fernando Di Giorgio non ci sarebbero stati accordi precisi in merito alla nomina di questo o quel componente alla Unione dei Comuni. Di Giorgio, attraverso un volantino confutante le affermazioni di Lavia, ricostruisce le trame dei giorni scorsi. Incontri al bar, al circolo, in luoghi ancora da decifrare, ma nessuna reale intesa sul nome di Lavia per l'Unione.
«Non sono la ruota di scorta del sindaco - conclude Di Giorgio.- Peraltro la sera delle votazioni il collega Carmelo Pisasale ha chiesto a Lavia di capire cosa avrei votato e ho sentito dire che quello che avrei fatto, comunque, non interessava». Non vuole etichette addosso Fernando Di Giorgio, che ricorda come già due anni addietro si era detto indipendente, rifiutando di aderire alla opposizione di Lavia.
«Non siamo mai stati battuti in Consiglio - ricorda il presidente del Consiglio comunale, Michelangelo Giansiracusa.- Il 98 per cento delle sedute si è sempre svolto in prima convocazione: forse è la minoranza che perde pezzi».
R. R.