Ferla
Contrasti per gli eletti alla Unione dei Comuni
Fonte: La Sicilia  del  06 Ottobre 2005.
Ferla. «Giochi meschini da e per personaggi loschi». Così il consigliere Mario Lavia bolla la spaccatura della minoranza sui due nomi da eleggere alla Unione dei Comuni. Uno dei due avrebbe dovuto, secondo regolamento, essere eletto proprio dalle file della minoranza, che adesso auspica un intervento dei sindaci per correggere «il sopruso di Ferla».
Critico Lavia anche sul conto consuntivo caratterizzato «dal continuo indebitamento del Comune con mutui a scadenza trentennale, nonostante i finanziamenti della Regione con diversi progetti l'ultimo sisma». Nel mirino di Lavia le spese, a suo avviso eccessive, per dirigenti ed esperti. «Si utilizzano telefonini e si fa un uso improprio di automezzi del Comune - afferma - con l'impiego di circa 30 mila euro proprio per i dirigenti e gli esperti. Sono stati aumentati anche i gettoni di presenza degli assessori da 15 a 75 euro, mentre le lamentele circa la diminuzione di trasferimenti all'ente sono immotivate perchè nel 2003 sono arrivati un milione e 580 mila euro e nel 2004 un milione e 863 mila euro».
Capitolo Unione dei Comuni. Per il consigliere di opposizione sarebbero state falsate le elezioni dei rappresentanti. «Squallido», è il commento di Lavia in riferimento a presunte intese tra maggioranza e settori della minoranza in bilico nel loro ruolo. «Tre voti - sostiene Lavia - sono stati convogliati su di un falso consigliere di opposizione, da sempre ritenuto la ruota di scorta a disposizione del sindaco. Probabilmente il sindaco si è assicurato due voti per la elezione a presidente della Unione dei Comuni «Valle degli Iblei».
R. R.