Ferla.
«Giochi meschini da e per personaggi loschi». Così
il consigliere Mario Lavia bolla la spaccatura della minoranza
sui due nomi da eleggere alla Unione dei Comuni. Uno dei due avrebbe
dovuto, secondo regolamento, essere eletto proprio dalle file
della minoranza, che adesso auspica un intervento dei sindaci
per correggere «il sopruso di Ferla».
Critico Lavia anche sul conto consuntivo caratterizzato «dal
continuo indebitamento del Comune con mutui a scadenza trentennale,
nonostante i finanziamenti della Regione con diversi progetti
l'ultimo sisma». Nel mirino di Lavia le spese, a suo avviso
eccessive, per dirigenti ed esperti. «Si utilizzano telefonini
e si fa un uso improprio di automezzi del Comune - afferma - con
l'impiego di circa 30 mila euro proprio per i dirigenti e gli
esperti. Sono stati aumentati anche i gettoni di presenza degli
assessori da 15 a 75 euro, mentre le lamentele circa la diminuzione
di trasferimenti all'ente sono immotivate perchè nel 2003
sono arrivati un milione e 580 mila euro e nel 2004 un milione
e 863 mila euro».
Capitolo Unione dei Comuni. Per il consigliere di opposizione
sarebbero state falsate le elezioni dei rappresentanti. «Squallido»,
è il commento di Lavia in riferimento a presunte intese
tra maggioranza e settori della minoranza in bilico nel loro ruolo.
«Tre voti - sostiene Lavia - sono stati convogliati su di
un falso consigliere di opposizione, da sempre ritenuto la ruota
di scorta a disposizione del sindaco. Probabilmente il sindaco
si è assicurato due voti per la elezione a presidente della
Unione dei Comuni «Valle degli Iblei».
R. R.
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