Ferla
Il bilancio approvato con scontri
Fonte: La Sicilia  del  05 Ottobre 2005.
Ferla. Per il bilancio consuntivo la seduta ordinaria del Consiglio comunale è diventata rovente. In apertura il consigliere di minoranza Lavia ha analizzato tutte le somme spese. Quelle relative ai vari incarichi esterni assegnati dall'amministrazione comunale rappresentano la punta negativa del conto. Centinaia di migliaia di euro distribuiti, secondo Lavia, con larga mano a tre ispettori e ad altri esperti di turno danno la misura esatta dell'allegra amministrazione perseguita fino ad oggi.
Altra considerazione di Lavia sulle varie indennità esose erogate agli assessori (75 euro a seduta) contro quelle “contenute” dei consiglieri comunali e, “dulcis in fundo”, il loro mancato aggiornamento.
La relazione ha poi evidenziato altre spese, come quelle del depuratore (55 mila euro l'anno), senza trovare alcun riscontro che giovi agli interessi comuni, per non parlare dei vari mutui contratti fino al 2030, i cui oneri rappresentano una ipoteca non indifferente per i cittadini. In discussione anche gli stipendi dei dipendenti, fermi da diversi anni. Polemica anche sulla mancata sistemazione delle strade, della illuminazione dei cortili, del recupero del decoro e dell'arredo urbano.
Il sindaco Veneziano ha risposto alle contestazioni del rappresentante della minoranza.
A questo punto, per uno specifico riferimento a fatti del passato, costellato da denunzie all'Autorità giudiziaria e ripicchi vari, è successo il finimondo. Accuse, ritorsioni, risentimenti hanno prodotto lo scontro infarcito di parole grosse, che il presidente del Consiglio, Giansiracusa, ha cercato di contenere e troncare, sospendendo la seduta per pochi minuti, per provvedere prima alla votazione sul bilancio consuntivo, approvato a maggioranza, e dopo alla elezione di due rappresentanti nella Unione dei Comuni Iblei: Giansiracusa e Di Giorgio.
Salvatore Urso