Ferla
Aiuti ai bimbi poveri del Brasile
Fonte: La Sicilia  del  25 Settembre 2005.
Ferla - Fra le tante iniziative che investono il settore dell'assistenza e sostenimento morale e materiale dei bambini poveri, si è fatta strada la necessità di intervento attraverso la costituzione di una Associazione benefica che polarizzi l'attenzione dei cittadini per ridare dignità e speranza a questi piccoli uomini. La opportunità, poi, di estendere tali azioni a quelli che vivono all'estero, e, segnatamente in Brasile, manifesta ancora di più il carattere della carità amorosa. Sostegno fastivo e puntuale e lo slogan che anima i volontari protagonisti ferlesi, lo dimostrano le donazioni e i contributi a circa quattrocento bambini poveri del Brasile. L'ispirazione qualitativa è nata dai padri cappuccini del convento di Ferla, che ha trovato tanta disponibilità, e suscitato tanta tensione. Il coinvolgimento, di altri cittadini della vicina Sortino, ha determinato la volontà di attuare un progetto inedito: andare personalmente a toccare con mano l'indicenza di questi bambini. Una delegazione, con a capo il cappuccino padre Giuseppe Rossitto, si è recata nel paese Sud Americano. La guida, poi, del confratello padre Sisto Veca, residente a Rio da tanti anni, ha determinato la visita dei luoghi all'interno del continente e in paesi sperduti dove vivono questi piccoli esseri. Questi «nuovi missionari in veste laica» hanno incontrato i bambini Brasiliani. La maggior parte vive in istituti che fanno fatica ad assicurare, istruzioni, educazione, vitto. Per dare a questi piccoli uomini la possibilità di vivere e di istruirsi, l'associazione ha acquistato, oltre alla suppellettile dei centri di assistenza, due pulmini che fanno la spola nei vari comuni e trasportano i bambini nelle varie scuole.
Salvatore Urso