Ferla
Si riaprono le scuole. E tornano i problemi di sempre
Fonte: La Sicilia  del  16 Settembre 2005.
FERLA. Suona la campana per i 247 alunni della scuola materna, elementare e media. Fiocchi e grembiuli, zainetti e contenitori più o meno griffati. Un inizio d'anno scolastico come di prammatica, ma, per la prima volta nella storia dell'attività didattica, le sei classi della scuola media funzioneranno nel pomeriggio.
Sia per l'edificio scolastico della scuola elementare che per la scuola media sono in corso lavoro di riattamento, ammodernamento, ristrutturazione e adeguamento alla legge antisismica.
La situazione sarebbe diventata drammatica se non fosse stato ultimato e consegnato l'edificio di via Gramsci, sede del Comune, anch'esso sottoposto a ristrutturazione e adeguamento antisismico, ove sono state sistemate le scolaresche.
Nello stesso edificio si alterneranno gli alunni delle due scuole, ma, per evidenti motivi di opportuna operatività didattico- educativa, la elementare funzionerà in orario antimeridiano, la Media nel pomeriggio.
Gli uffici sono stati sistemati a piano terra e non presentano problemi di sorta, anche se devono essere ancora dotati di impianti telefonici e informatici.
La dirigente Liliana Gissara ha fatto sapere che l'attuale organigramma è provvisorio e che in tempi ragionevolmente brevi la scuola media potrà ritornare, come per il passato, in orario antimeridiano perché il Comune metterà a disposizione quattro aule adiacenti alla palestra di via Carlo V, che rappresentano l'appendice a levante del ristrutturando edificio scolastico elementare, e due locali concomitanti con la nuova sede di via Gramsci nei quali era sistemato l'ufficio di Collocamento. Una soluzione ideale, stante lo stato di precaria situazione attuale, ma la maggior parte delle famiglie degli alunni è convinta che nulla è più definitivo del provvisorio.
Un altro aspetto importante è quello del poco spazio che avranno gli alunni; dovranno seguire iter costruttivo in posizione di ascolto, e per le nuove leve della scuola elementare rappresenta un grosso handicap anche perché non esistono locali all'aperto per esercitare l'attività ludica tanto necessaria per il loro sviluppo psicofisico.
Mugugni dei professori pendolari di scuola media che devono raggiungere, dopo le lezione, i paesi d'origine, quasi di notte, considerato che l'uscita è fissata intorno alle diciotto. E' proprio vero che la storia si ripete, dicono in tanti: genitori, insegnanti,cittadini comuni.
L'ex sede del Comune, prima di essere tale, ospitava il plesso femminile della scuola elementare, e prima che fosse costruito l'edificio scolastico di via Parini. E' stato un amarcord piacevole ritornare col pensiero soprattutto per quelli che hanno già maturato una certa età. Quanto meno è servito a scolorire la polemica accesa per la situazione, non certo affascinante, venutasi a determinare.
Nessun problema per la scuola materna, i cui 67 alunni, divisi in quattro sezioni, dispongono di quattro locali nell'apposito edificio di via Giovanni ventitreesimo già ristrutturato e consegnato all'autorità scolastica. La stessa cosa per i 90 alunni della scuola materna, elementare e media di Cassaro facenti parte dello stesso istituto comprensivo, che, nonostante i lavori già in fase avanzata di adeguamento dell'edificio elementare di via Anapo, l'attività didattica è esercitata in quello della scuola media adeguatamente attrezzato.
Salvatore Urso