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FERLA.
Si riapre la questione dell’ impatto ambientale sul paesaggio
ibleo dopo la denuncia del musicista Carlo Muratori durante l’
ultimo festival musicale "Lithos".
Nel presentare i suoi lavori il musicista, studioso delle tradizioni
popolari e attento interprete di suoni incisivamente
impressi nel dna della gente, esprime rammarico per quell’
antenna di telefonia fissa che svetta accanto alla scalinata del
convento francescano. Suggestivo il luogo del concerto, una sorta
di immenso anfiteatro aperto sul gran – canyon della valle
dell’ Anapo, ma l’ unica nota dissonante in quella
cornice naturale erano proprio i grossi ripetitori.
“Non c’entra niente con questo paesaggio”, ha
detto l’ artista sul grosso traliccio, motivandone la copertura
con teli abilmente disegnati da un pittore locale. L’ antenna
si trova li’ perchè quello è il punto più
alto del paese. Ma altre antenne sono facilmente visibili ad ogni
angolo degli Iblei. Urge un regolamento per un’area che
è patrimonio dell’ Unesco.
Il sindaco Giuseppe Veneziano precisa: ”Quello accanto alla
scalinata è un vecchio traliccio della Sip. C’è
da vent’ anni.
C’è solo un’altra antenna di telefonia privata
sulla collina tra Ferla e Cassaro e non ce ne saranno delle altre.
In assenza di un regolamento comunale è invalsa la prassi
che impedisce la installazione di ulteriori antenne nel centro
storico”.
R. R.
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