Ferla
Ora basta antenne in centro
Fonte: La Sicilia  del  08 Settembre 2005.
FERLA. Si riapre la questione dell’ impatto ambientale sul paesaggio ibleo dopo la denuncia del musicista Carlo Muratori durante l’ ultimo festival musicale "Lithos".
Nel presentare i suoi lavori il musicista, studioso delle tradizioni popolari e attento interprete di suoni incisivamente
impressi nel dna della gente, esprime rammarico per quell’ antenna di telefonia fissa che svetta accanto alla scalinata del convento francescano. Suggestivo il luogo del concerto, una sorta di immenso anfiteatro aperto sul gran – canyon della valle dell’ Anapo, ma l’ unica nota dissonante in quella cornice naturale erano proprio i grossi ripetitori.
“Non c’entra niente con questo paesaggio”, ha detto l’ artista sul grosso traliccio, motivandone la copertura con teli abilmente disegnati da un pittore locale. L’ antenna si trova li’ perchè quello è il punto più alto del paese. Ma altre antenne sono facilmente visibili ad ogni angolo degli Iblei. Urge un regolamento per un’area che è patrimonio dell’ Unesco.
Il sindaco Giuseppe Veneziano precisa: ”Quello accanto alla scalinata è un vecchio traliccio della Sip. C’è da vent’ anni.
C’è solo un’altra antenna di telefonia privata sulla collina tra Ferla e Cassaro e non ce ne saranno delle altre. In assenza di un regolamento comunale è invalsa la prassi che impedisce la installazione di ulteriori antenne nel centro storico”.
R. R.