Ferla e il crocifisso di fra' Umile
L'opera del maestro del Seicento e la devozione popolare
Fonte: La Sicilia  del  27 Agosto 2005.

Ferla. Ogni anno, puntualmente, nell'ultima domenica d'Agosto la comunità francescana di Santa Maria di Gesù festeggia il Santissimo Crocifisso. Una festa semplice, sobria, ma significativa poiché mette in luce oltre ai valori religiosi, anche quelli umani, calandosi in una realtà sociale con una vena acutamente nostalgica di una civiltà contadina ormai scomparsa. Ad avvalorare di più questa tesi è la predica di padre Teobaldo che ha tenuto in vita un solenne triduo. A rendere il rito particolarmente interessante è la presenza di un Crocifisso ligneo di fra' Umile Pintorno, del 1633 ( sul retro della croce, lungo la traversa , è incisa una scritta, anche se abrasa dal tempo dalla quale si evince la data dell'opera) una rarità dalle nostre parti.
Il Crocifisso di Ferla presenta, inoltre, particolari piuttosto rari da riscontrare in altri simulacri, come per esempio, una spina della corona conficcata nell'orecchio sinistro ( particolare presente nel Crocifisso di Chiaramonte Gulfi e nell'Ecce Homo di Calvaruso,ecc) e altre tre spine sparse lungo la fronte del Cristo. La croce, ovviamente è quella originale, realizzata in legno di cipresso e con francescana semplicità. La testimonianza della piena maturità dell'artista è rappresentata soprattutto dalla suggestiva e drammatica espressione del volto del Cristo, l'anatomia studiata nei minimi particolari , il delicato colore dell'incarnato.
Lo scultore siciliano, che faceva parte della comunità religiosa del convento dei padri riformati di San Francesco d'Assisi con il nome di Fra Umile da Petralia Sottana, operò in tutta la Sicilia e anche in Calabria. Era famoso e richiestissimo proprio per questa venerazione per il Cristo in croce, che egli interpretò in diverse variazioni che recano indelebile e inconfondibile il suo stile e la sua creatività illuminata da una spiritualità intensa, intrisa di sofferto misticismo. Questa rimane di interesse notevole per gli studiosi in quanto a pregio artistico ,e, soprattutto, perché ha spinto molti studiosi a verificare l'esistenza di altre opere dell'artista. Certa è la scuola da lui fondata nel convento di Sant'Antonio a Palermo come pure certa è la diffusione dei suoi seguaci che arrivarono anche in Calabria.Tra questi i più importanti furono fra' Angelo da Pietrafitta e padre Giovanni da Reggio Calabria.
Questo Crocifisso oltre ad essere ammirato dagli studiosi per i suoi pregi artistici è stato oggetto, nella tradizione popolare, di particolare venerazione oggi ancora viva e profonda nei fedeli. E oggi Ferla tramanda agli altri la propria festa.
Salvatore Urso

Particolare del volto del Santissimo Crocifisso (1633)  di  fra' Umile Pintorno che si venera  a Ferla nella chiese di Santa Maria di Gesù
Particolare del volto del Santissimo Crocifisso (1633) di fra' Umile Pintorno che si venera a Ferla nella chiese di Santa Maria di Gesù