| Ferla.
Il Comune lancia una politica dei prezzi per l'accoglienza turistica.
I prezzi dei piccoli ed accoglienti Bed and Breackfast, non soltanto
di Ferla ma anche della intera zona montana, si sono rivelati
contenuti fin dall'inizio, saldamente posizionati all'interno
della fascia dei venticinque-trenta euro per notte, mentre se
il turista tedesco si reca in un B&B di altre note località,
anche riconosciute d'importanza-Unesco, deve pagare dai cento
euro in su. È questa la valutazione del sindaco Giuseppe
Veneziano, il quale, partendo dalla prima esperienza, prova a
lanciare un più ampio progetto. Ed esprime un moderato
ottimismo per il futuro della economia ferlese. «C'è
stato il tutto esaurito per i "Sapori della montagna",-
afferma - iniziativa legata alla piccola imprenditoria locale,
che lega a sè le tradizioni del territorio ibleo, le suggestioni
di una vallata dai cromatismi intensi, simili a un quadro di un
ispirato impressionista».
Per Veneziano si è verificata la sinergia di componenti
in grado di raccordarsi per conseguire il risultato di un paese
"invaso" dai turisti e non solo dagli emigranti. Il
sindaco vuole una "politica dei prezzi" giusta, che
non respinga il visitatore. «Bisogna favorire il turismo
sugli Iblei», constata Veneziano, auspicando la nascita
di nuovi ritrovi e punti di accoglienza sul territorio.- Malgrado
le consuete polemiche è andata bene anche la festa di San
Sebastiano. Abbiamo registrato il pubblico delle grandi occasioni».
Un buon viatico, insomma, per l'inclusione di Pantalica nei siti
dell'Unesco. «E Ferla - ribadisce Veneziano - è una
delle due porte di accesso al sito di rilevanza internazionale.
Un inizio per incominciare a "fermare" quei pulmann
tedeschi nel paese barocco, che fino a pochi anni addietro facevano
soltanto fugaci apparizioni per visionare il canyon, la chiesa
di San Micidiario, a picco sulla vallata dell'Anapo, o il palazzo
del principe Anaktoron».
R. R.
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