Ferla: Politica dei prezzi per «fermare» il turista
Per Pantalica patrimonio dell'umanità avviata una sinergia tra il Comune e le strutture ricettive
Fonte: La Sicilia  del  11 Agosto 2005.

Ferla. Il Comune lancia una politica dei prezzi per l'accoglienza turistica. I prezzi dei piccoli ed accoglienti Bed and Breackfast, non soltanto di Ferla ma anche della intera zona montana, si sono rivelati contenuti fin dall'inizio, saldamente posizionati all'interno della fascia dei venticinque-trenta euro per notte, mentre se il turista tedesco si reca in un B&B di altre note località, anche riconosciute d'importanza-Unesco, deve pagare dai cento euro in su. È questa la valutazione del sindaco Giuseppe Veneziano, il quale, partendo dalla prima esperienza, prova a lanciare un più ampio progetto. Ed esprime un moderato ottimismo per il futuro della economia ferlese. «C'è stato il tutto esaurito per i "Sapori della montagna",- afferma - iniziativa legata alla piccola imprenditoria locale, che lega a sè le tradizioni del territorio ibleo, le suggestioni di una vallata dai cromatismi intensi, simili a un quadro di un ispirato impressionista».
Per Veneziano si è verificata la sinergia di componenti in grado di raccordarsi per conseguire il risultato di un paese "invaso" dai turisti e non solo dagli emigranti. Il sindaco vuole una "politica dei prezzi" giusta, che non respinga il visitatore. «Bisogna favorire il turismo sugli Iblei», constata Veneziano, auspicando la nascita di nuovi ritrovi e punti di accoglienza sul territorio.- Malgrado le consuete polemiche è andata bene anche la festa di San Sebastiano. Abbiamo registrato il pubblico delle grandi occasioni».
Un buon viatico, insomma, per l'inclusione di Pantalica nei siti dell'Unesco. «E Ferla - ribadisce Veneziano - è una delle due porte di accesso al sito di rilevanza internazionale. Un inizio per incominciare a "fermare" quei pulmann tedeschi nel paese barocco, che fino a pochi anni addietro facevano soltanto fugaci apparizioni per visionare il canyon, la chiesa di San Micidiario, a picco sulla vallata dell'Anapo, o il palazzo del principe Anaktoron».
R. R
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