| Ferla.
Grande felicità a Ferla, per tutti i cittadini, nell'accogliere
la notizia dell'ingresso di Pantalica nel territorio UNESCO. Una
necropoli, che si estende per kilometri e kilometri, tanto da
essere stimata come le più grande d'Europa. Lasciata, purtroppo,
ad uno stato d'abbandono, il suo ingresso nell'UNESCO, lascia
sperare in un recupero e in un utilizzo migliore dell'intera area.
"Siamo orgogliosi del riconoscimento ricevuto, è un
evento di grande rilievo. – afferma il sindaco Giuseppe
Veneziano – stiamo già costituendo un consorzio di
gestione della necropoli che prevede l'unione dei quattro comuni,
Siracusa, Ferla, Sortino e Cassaro, della Sovrintendenza e della
Provincia Regionale. La valorizzazione della necropoli, porterà
sicuramente dei vantaggi nei comuni limitrofi. Ferla tra l'altro
è tappa ubicata per visitare Pantalica. Con il progetto
di riqualificazione del centro storico e con l'apertura di quasi
tutte le Chiese, non solo Pantalica, ma anche Ferla sarà
meta da visitare. – continua il sindaco – La nostra
mentalità di cittadini dovrà cambiare e dare maggiore
ospitalità. Se Pantalica diventerà o no un sito
chiuso, non si sa ancora, in questo momento stanno procedendo
tutti i cavilli burocratici, che si spera siano conclusi a fine
anno, data in cui è previsto l'arrivo delle targhe UNESCO".
L'orgoglio manifestato è tanto ma sorge anche qualche perplessità.
"Purtroppo è ancora presto per poter dire ciò
che accadrà, bisogna sondare il campo e vedere se la nostra
realtà è pronta per ricevere un tale marketing turistico
ed eventualmente prepararla. – spiega il presidente del
consiglio, Michelangelo Giansiracusa – Noi siamo fiduciosi
ma è importante che, anche se dall'esterno si riceveranno
contributi e la regione si attiverà per i piani di gestione
dell'area, ci sia da parte nostra un impegno nel creare strutture
e servizi, cercando di sfruttare al massimo le risorse locali.
Tutto questo richiede una grande collaborazione all'interno del
tessuto locale al fine di mantenere Pantalica una nostra realtà
e di preservarla da invadenze lontane. Per potenziare la ricettività
turistica è necessario che le attività di ristoro
e alberghiere, collaborino tra loro. Bisogna creare però
un sistema di sviluppo base che non stravolga il nostro territorio
e che sia confacente con la nostra viabilità". E proprio
sul problema delle infrastrutture anche i giovani hanno qualcosa
da dire, "Le nostre strade rappresentano un limite e i servizi
presenti al momento non sono adeguati – sono le parole di
Antonio Latina,un ragazzo di 25 anni che del suo talento di pittore
ha fatto un mestiere – tutto dovrebbe partire da noi giovani
ma mi accorgo che spesso la nostra voglia di mettersi in gioco
è poca. Eppure la nuova realtà di Pantalica potrebbe
dar lavoro a molti giovani disoccupati. Certo c'è tanto
da lavorare ma speriamo che le istituzioni dal canto loro e i
privati dalla loro parte facciano tutto il possibile"
Valeria Misseri
|
|