| Ferla.
"E' montata ad arte la polemica sull'otto per mille destinato
alla ristrutturazione della chiesa di San Sebastiano".
Esordisce così il sottosegretario ai Beni culturali, Nicola
Bono. "La vicenda è stata più volte chiarita
- sostiene - e si continua ad alimentare critiche infondate. Ho
lavorato fornendo l'importo eccedente l'otto per mille, non solo
ottenendo nel 2003 la prima tranche di 400 mila euro, ma anche
l'impegno che si finanziasse tutto il resto. Se questo non si
è verificato è perchè è semplicemente
accaduto che nelle annate successive l'otto per mille non c'è
più stato. Nell'esercizio finanziario 2004 l'otto per mille
è stato quasi interamente utilizzato per finanziare la
missione in Iraq".
La conseguenza è che sono venute meno le risorse, ma non
è venuto meno l'impegno a onorare la programmazione."Rimane
incontrovertibile - afferma - essendo ovvio che un corretto utilizzo
dei fondi per i restauri presuppone, come priorità, il
completamento degli interventi già avviati. Così,
invece di prendere atto del positivo intervento e del fatto che,
dopo decenni di abbandono, si è riusciti a fare inserire
l'auspicato intervento di restauro di San Sebastiano, si registrano
risentimenti e proteste francamente fuori luogo".
Poi aggiunge:"Questi agitatori interessati debbono avere
la pazienza di attendere che nell'immediato futuro i fondi dell'otto
per mille tornino ad essere destinati, com'è sempre successo
in passato, ai restauri, a meno che non si possa trovare un modo
diverso d'intervento, anche attraverso il coinvolgimento della
Regione siciliana, che in materia di restauro di beni culturali
nell'Isola ha la competenza assoluta".
R. R.
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