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Ferla.
È giovanissimo, eppure la sua passione lo ha già
portato lontano, si tratta del quindicenne Giuseppe Garro, arrivato
primo nella categoria juniores ai campionati regionali di "Tiro
al volo". Uno sport che sin da piccolo lo ha affascinato,
fino a diventare per lui un impegno costante. A poco più
di dieci anni conosce questa disciplina grazie al padre che, membro
dell' Italcaccia, un'associazione venatoria, organizza delle gare
e degli incontri a livello amatoriale. Aspetta i 14 anni, età
in cui può iniziare ad allenarsi e da quel momento, il
tiro a volo, diventa parte di se e delle sue giornate trascorse
tra gli studi del liceo classico e la preparazione ai campionati.
"È uno sport che richiede una grande concentrazione,
non è facile sparare ai 25 piattelli che lanciati dalle
macchine possono avere varie direzioni, frontali, trasversali
– spiega Giuseppe e continua – a parte ad essere una
disciplina costosa, richiede a me e a mio padre molti sacrifici.
A Ferla non posso allenarmi, per farlo sono costretto a recarmi
a Solarino, Rosolini o altri posti e vista la mia giovane età
è mio padre ad accompagnarmi. Lui mi segue molto, è
a lui che devo tutto". Un ragazzo tranquillo, Giuseppe, a
Ferla conosciuto per questo suo interesse non comune che lo ha
indirizzato ad una vittoria che inorgoglisce l'intera comunità.
"Questa vittoria l'ho dedicata a mia madre, che purtroppo
è venuta a mancare due anni fa – racconta Giuseppe
– adesso sto preparandomi per il gran premio e per il campionato
nazionale che si terrà il 23 e il 24 luglio a Santa Lucia
di Piave. Se avrò la fortuna di vincere parteciperò
ai mondiali che si svolgeranno il 27 e il 28 agosto in Austria.
Certo sono veramente bravi i tiratori che concorrono alle nazionali,
ma non imbattibili ed io penso di potercela fare".
Valeria Misseri
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