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Ferla.
Un consuntivo di manifestazioni artistiche, musicali e religiose
ha chiuso i festeggiamenti del patrono San Sebastiano. Per ultimo
l'esibizione della banda musicale di Canicattini Bagni, diretta
dal maestro Michele Netti, riuscita a polarizzare attenzioni nel
numeroso pubblico presente.
L'intermezzo della «Cavalleria rusticana» ha sviluppato
un linguaggio musicale di tutto rispetto, di sapore tipicamente
siciliano e mediterraneo, tanto che la banda è stata essere
chiamata al bis tra i calorosi applausi del numeroso quanto attento
pubblico presente.
Unica nota stonata la cattiva organizzazione nell'allestimento
delle suppellettili del palco, poiché non è stato
possibile usare nemmeno l'impianto di amplificazione per mancanza
di allaccio della corrente elettrica, impianto che avrebbe permesso
al presentatore di illustrare i contenuti dei vari brani in programma.
Anche l'impianto di illuminazione è stato carente.
Al giusto risentimento dei cittadini sia il comitato della festa
che l'amministrazione comunale si sono palleggiate le responsabilità
in un conflitto di competenze che non è stato costruttivo
e che ha dato la stura a polemiche che avrebbero potuto essere
evitate se le parti avessero usato più buon senso e rispetto
dell'immagine del piccolo paese ibleo.
Salvatore Urso
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