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Ferla.
«Il comportamento del sindaco è irresponsabile e
incomprensibile - afferma il consigliere di minoranza Mario Lavia
per la mancanza di pubblicità all'avviso sull'acqua non
potabile.- E' stato affisso al Comune un avviso, con numero di
protocollo 4, scritto a matita, che si riferisce alla data dell'8
luglio 2005. Ieri l'amministrazione comunale ha affisso un altro
avviso di potabilità. Ma non sapeva nulla nessuno in paese.
Di questa situazione era venuto a conoscenza un consigliere comunale
di minoranza. Altrimenti non si sarebbe saputo nulla».
Un mese addietro il sindaco aveva inviato un progetto esecutivo
di monitoraggio costante della sorgente "Isole Grotte",
ma sembra che la qualità delle acque ferlesi sia destinata,
secondo l'opposizione, a rimanere altalenante. «Circolano
troppe imprecisioni. Ci sono avvisi di garanzia, sono stati fatti
dei campionamenti da parte delle autorità sia sulla fonte
che ai rubinetti delle abitazioni private - prosegue Lavia.- Sono
andato a vedere delle delibere al Comune nelle quali si avvisano
i cittadini che l'acqua, per misure precauzionali, non può
essere bevuta. Ma gli avvisi sono annessi alle delibere e non
sono diretti che a un solo consigliere di minoranza. L'acqua non
era potabile, ma i cittadini non ne sapevano nulla».
Il documento del Comune, per l'opposizione, si sarebbe dovuto
pubblicizzare. «Se la gente non sapeva di un comunicato
redatto dall'amministrazione - conclude il consigliere - ha continuato
a bere l'acqua».
R. R.
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