|
Ferla.
«Acquisiamo la consapevolezza del nostro nuovo ruolo riconosciuto
dall'Unesco». E' l'appello del sindaco, Giuseppe Veneziano,
il quale si dice orgoglioso del riconoscimento ottenuto da Pantalica.
Ferla e Sortino, a sud e a nord, rappresentano le porte di Pantalica.
In particolar modo la cittadina posta a oltre cinquecento metri
di altitudine rappresenta un importante ingresso agli itinerari
naturalistici più importanti della valle dell'Anapo. La
ferrovia attraversava l'intero canyon scavato dai millenni e adesso
lascia memorie storiche, gallerie, itinerari naturalistici di
rara bellezza.
Si pensi che nel sottobosco adiacente alla diga, sopravvivono,
incontaminate, specie biologiche essenziali per l'equilibrio ecosistemico
già minacciato dalla progressiva decadenza dell'Anapo.
«E' stata una grande battaglia vinta anche per merito nostro,
l'annessione all'Unesco quale sito di rilevante interesse mondiale
- dice Giuseppe Veneziano - Siamo inseriti in un elenco prestigioso
di siti che la gente deve conoscere. Non bisogna prescindere dalla
valorizzazione di luoghi che ancora sono poco conosciuti nella
stessa provincia».
E aggiunge: «Con questa iscrizione nell'elenco-Unesco dobbiamo
cambiare registro sia come amministratori che come cittadini -
conclude il sindaco. - Dobbiamo cioè comprendere l'esatta
portata di quanto accaduto per migliorare l'accoglienza al turista
che entra nei nostri luoghi. Se il sito di Pantalica, e di conseguenza
anche quello di Ferla, con le sue bellezze architettoniche è
entrato a far parte di questa prestigiosa lista, questo significa
adoperarsi insieme per rendere il paese sempre più vivibile».
R. R.
|
|