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Ferla.
Si chiude la festa di S. Sebastiano tra concerti e fuochi d'artificio.
L'occasione è servita per riunire continenti diversi, immigrati
che sono soliti mettersi in contatto solo per telefono. Ma restano
gli strascichi di qualche polemica sulla viabilità, sia
in entrata che in uscita. E per un santo, Sebastiano, la cui chiesa,
un enorme e ricco edificio a tre navate, è sbarrata da
27 anni. Ma andiamo con ordine. Sulla viabilità le auto
sono state costrette a incolonnarsi per quasi un chilometro lungo
la Sp 10, con gravi pericoli per la carente visibilità
delle auto in entrata. Stesso discorso per l'uscita dopo i fuochi
di mezzanotte. Le auto si sono fatte largo tra la folla assiepata
in piazza S.Sebastiano per il concerto. Le manovre si sono rivelate
rischiose per la gente e questo rilancia la questione vie di fuga
in caso di emergenza. Questione chiesa: un volantino anonimo faceva
bella mostra si sè appeso a uno dei portoni lignei del
Corso. Si chiede che fine abbiano fatto i fondi destinati alla
riapertura della chiesa. L'anno scorso era stato scritto lo stesso.
L'ultimo finanziamento di 400 mila euro per la facciata non basterebbe
perchè il progetto prevede più di un milione di
euro. E la gente si chiede perchè.
Salvatore Urso
Roberto Rubino
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