| FERLA.
E. il secondo esposto alla Procura inoltrato dai consiglieri comunali
d' opposizione in pochi giorni. Si tratta della richiesta delle
copie degli atti inerenti ai lavori della chiesa di San Sebastiano.
Una richiesta, affermano i cinque consiglieri Paola Spagnuolo,
Mario Lavia, Carmelo Pisasale, Fernando Di Giorgio e Salvatore
Castellino, che si riallaccia al voluminoso carteggio inviato
tempo addietro alla Corte dei Conti, ai Carabinieri, alla Procura
della Repubblica e all'assessorato regionale ai Lavori pubblici.
I consiglieri chiedono la copia dell'atto di collaudo per i lavori
di restauro della chiesa, le due perizie di variante relative
al solo atto deliberativo e il computo metrico estimativo del
progetto originale.
La vicenda di una dei monumenti religiosi più affascinanti
della provincia continua a tenere desta l'attenzione del mondo
politico: la chiesa è chiusa al pubblico da alcuni decenni.
Continua a mantenere una grande importanza per la memoria collettiva
del paese che la vorrebbe vedere riaperta al più presto.
Nella richiesta inoltrata dalle opposizioni consiliari si domanda
pure il computometrico e la relazione dell'attuale progetto di
restauro di San Sebastiano. Interpellato sulla questione, il sindaco,
Giuseppe Veneziano, ritiene inutile l'ultima iniziativa della
opposizione.
«I lavori sono già stati collaudati dalla commissione
- spiega - E dopo questo atto abbiamo inviato lo stesso documento
alla Corte dei Conti e agli altri organismi interessati alla vicenda.
L'opposizione non fa altro che rigirarsi sullo stesso punto».
Roberto Rubino
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