| Ferla
- Per far quadrare equilibri di bilancio, senza rischiare affannose
quanto rituali polemiche, da parte della minoranza di centro-destra,
il Consiglio Comunale, riunitosi in seduta ordinaria, ha proceduto,
sia alla rinegoziazione dei mutui accesi con La Cassa Depositi
e Prestiti, sia alla conversione di quelli contratti con il Ministero
delle Finanze. La procedura, da parte della minoranza, è
stata vista diametralmente opposta a quella praticata dall'esecutivo,
perché, dice, è solo uno strumento di quadratura
fittizia dei conti, non portando liquidità, e indebitando
il Comune per oltre vent'anni, lasciando l'onere a carico anche
ai pronipoti. Non è escluso il fatto che tale procedura
possa essere verificata dalla Corte dei Conti per appurare eventuali
responsabilità da parte di che approva l'atto. Da qui la
perplessità della minoranza di votare a favore. Sull'operazione
di storni dei fondi di bilancio 2005, sono stati trovati punti
in comune, anche perché lo stanziamento di undicimila euro
per l'estate ferlese e quattromila euro per il trasferimenti dei
suppellettili della scuola elementare nella sede riattata del
Comune, ove funzionerà dal 1 ottobre prossimo, tutto sommato
è una spesa sopportabile. L'atteggiamento morbido della
minoranza, pur nella differenziazione della procedura di voto,
con dichiarazione positiva è stato sottolineato con favore
da parte dell'assemblea. L'approvazione, poi, della modifica dello
Statuto dell'Unione dei Comuni "Valle degli Iblei",
permette al Comune di Sortino, di farne organicamente parte. Increspature
e dissensi, invece, per la risposta alle interrogazioni ed interpellanze,
presnetate dalla minoranza, in ordine all'allestimento dei tanti
servizi per i cittadini. Il sindaco Veneziano ha tenuto a precisare
che, nonostante il taglio dei trasferimenti da parte dello Stato
e della Regione, la giunta ha ritenuto opportuno di non aumentare
le tariffe sull'acqua e sulla spazzatura.
Salvatore Urso
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