Ferla
Festa sugli Iblei per i borghi più belli d'Italia
Fonte: La Sicilia  del  10 Maggio 2005.

Per la festa dei borghi più belli d'Italia si riscopre il paese che sovrasta Pantalica e che per l'occasione decide pure quale nome attribuire alla via di fuga realizzata per gestire le situazioni di emergenza.
«La giornata è andata benissimo - racconta il sindaco di Ferla, Giuseppe Veneziano.- Abbiamo aderito alla iniziativa di Legambiente. Sono arrivati i rappresentanti del circolo di Siracusa e quelli di Noto, che hanno parlato approfonditamente della problematica delle perforazioni sul Tellaro. Ma soprattutto è venuta tanta gente per conoscere meglio la nostra città, e non ha esitato a firmare per lasciare la propria testimonianza sull'evento.
«Poi c'è stato l'incontro col mondo della cultura locale - afferma ancora il sindaco Veneziano - al quale ho esposto le necessità della Unione dei Comuni iblei. Paolo Tuttoilmondo, di Legambiente, ha anche espresso il desiderio di realizzare durante l'estate un campo di volontariato civile col patrocinio del Comune».
Di rilievo anche la conferenza collegata sulla raccolta del sangue nel centro montano, che ha visto Giuseppe Malignaggi relazionare sull'attività svolta negli ultimi anni.
Luce su Ferla, quindi, ma anche visibilità agli argomenti che attengono alla sua futura fruibilità.
E per la prima volta anche dimostrazioni elettroniche in piazza, sintomo di quella "democrazia allargata" cui si era fatto riferimento per conferire il nome a quella via costruita per meglio smaltire il flusso veicolare in caso di calamità naturale.
L'iniziativa era stata proposta dalla popolare tv di quartiere, Iblea Tv, da Ferlamail, dalla Pro-Ferla Pantalica, da "Bukkeri.it" e dal sito gestito da Sebastiano Puccio.
Cinque erano le possibilità, tra le quali scegliere, offerte ai votanti che hanno avuto la possibilità di imbucare personalmente la cartolina nelle apposite urne distribuite nei bar o di inviare la risposta via mail stando comodamente seduti da casa.
Le proposte tra cui pronunciarsi: Monti Iblei, Ferlesi nel mondo, Peppino Impastato, Padre Edoardo e Salvatore Quasimodo.
Con oltre un migliaio di preferenze a proprio favore ha vinto la concorrenza l'indimenticato frate francescano, padre Edoardo, che per un trentennio ha retto le sorti del convento formando più di una generazione.
«E' stata oltre la metà dei voti, in totale 1700, che ha conferito questo riconoscimento a una persona cui la città rimane legata da vincoli di affetto», dice il sindaco.
Si è conclusa così la giornata di festa per i borghi più belli d'Italia. Con la speranza di costruire una via nuova per lo sviluppo.
R. R.