Ferla
Si restaura il convento di Santa Maria, municipio quasi pronto .
Fonte: La Sicilia  del  27 Aprile 2005.

Ferla. Manca un mese alla consegna del palazzo municipale, in ristrutturazione da un anno, all'amministrazione e alla gente e contemporaneamente dalla Regione arriva la notizia del finanziamento concesso per la ristrutturazione del convento di Santa Maria, situato in una delle zone più alte del paese. Lo rende noto il sindaco Giuseppe Veneziano.
«Si tratta di un bando per la riqualificazione dei piccoli Comuni - spiega.- La procedura per prendervi parte scadeva a fine gennaio. Ci sono stati molti progetti presentati da ogni parte dell'Isola per partecipare alla divisione di trenta milioni di euro».
Positivo il riscontro del paese montano, la cui proposta si è piazzata terza fra tutti i progetti presentati.
«Ci hanno assegnato 2 milioni e 350 mila euro complessivamente - riferisce il sindaco.- Una cifra che servirà a risistemare, in collaborazione con la Provincia regionale di Siracusa, il convento di Santa Maria, in pratica l'ex-caserma dell'Arma.
«Il convento è del Settecento e venne costruito dopo il terremoto del Val di Noto - prosegue il sindaco.- Attualmente è di proprietà della Provincia, con la quale abbiamo stipulato una convenzione».
L'accordo con l'ente di via Malta prevede un cofinanziamento dell'opera pari al dieci per cento del costo complessivo della ristrutturazione. «Una volta realizzati i lavori - assicura Giuseppe Veneziano - renderemo disponibile la struttura ai giovani e al mondo associazionistico in genere. All'interno, infatti, ci sono parecchie stanze disponibili, alcune delle quali saranno attrezzate come aule per conferenza. Teoricamente altre stanze, per progetti culturali specifici, potrebbero essere destinate alla ospitalità di delegazioni di altri luoghi».
Tra le peculiarità dell'ex-convento un giardino interno, praticamente caduto nell'oblio negli ultimi tempi. «In pochi in paese sanno della sua esistenza - conclude il sindaco.- Ma l'idea è quella di farlo tornare agli antichi splendori».
R. R.