Ferla
Via di fuga sondaggio via internet
Fonte: La Sicilia  del 13 Aprile 2005.

Ferla. Mobilitati via internet, nel primo tentativo di democrazia diretta elettronica, il Comune in collaborazione, la tivù di quartiere "Iblea TV" e la Pro-Loco, per individuare, tutti insieme, una denominazione per la via di fuga realizzata a nord del paese, dove tra l'altro, stanno nascendo nuove abitazioni. Il Comune non vuol deliberare la denominazione dell'area collegata col campo di attendamento: vuole invece rimetterla al gradimento della maggioranza della gente.
L'azione prevede un sondaggio partendo dall'analisi delle proposte della base. Cinque sono i nomi di riferimento: si può scegliere tra padre Edoardo Lanteri, Peppino Impastato, Savatore Quasimodo, "Ferlesi nel Mondo" e "Monti Iblei". In buona sostanza è quello che in gergo si chiama "e-democracy", un processo decisionale aperto alle nuove tecnologie per consentire una "partecipazione allargata" alla vita pubblica e all'amministrazione della città.
Il nome di una via di fuga per un paese arroccato come Ferla rappresenta un problema sentito da tutti. Una questione che la sola comunicazione tradizionale non sarebbe in grado di dipanare completamente. Per l'occasione l'amministrazione comunale ha già avviato una campagna d'informazione sulle singole opzioni di manifestazione del pensiero.
Una volta acquisiti i dati espressi delle persone il momento cardine avverrà in piazza, domenica 18 maggio, dove sarà possibile confrontarsi su quanto definito fino a quel momento.
Intanto si parte dalla manifestazione del proprio intendimento sul sito comunale, ma anche altri quattro siti indipendenti, pubblicizzati sul luogo elettronico "istituzionale", consentiranno la scelta di una "via di fuga".
Stanno già piovendo, anche dagli emigranti pendolari all'estero, le proposte per l'apertura di tracciati alternativi da percorrere in caso di emergenza.
R. R