| FERLA.
Le sacre rappresentazioni, anche quest'anno, sono il fulcro della
Pasqua ferlese. Arte e religione in simbiosi nellla rappresentazione
della "Via Crucis Vivente", proposta dall'Associazione
Teatrale "Tirichitolla" col patrocinio dell'assessorato
comunale alla cultura, della Parrocchia di San Giacomo, della
Pro-loco e dei Padri Cappuccini. Un vero arricchimento non solo
socio-culturale insito nel teatro in sè, ma anche "religioso"
se, per esso, si concretizza il suo significato originario di
"legame" fra rappresentazione, impersonata dagli attori
del dramma, e il pubblico coinvolto e partecipe. Dice Max Reinhardt
che "lo spettatore è metà dell'attore»
interprete, in questo caso, del dramma umano di Cristo vera e
propria comunione di una folla con la rappresentazione dal vivo,
di un'opera di poesia drammatica. La rappresentazione nella sua
imponenza spettacolare si è svolta nel cuore del centro
storico, nella stessa area in cui la domenica di Pasqua si svolge,
di rito, "U Scontru" tra Cristo risorto con la Madre
ancora in gramaglie che dismette alla vista del figlio tra l'esultanza
della folla, tripudio liberatorio del pathos che la passione ha
infuso con la potenza drammatica del suo epilogo. La crocifissione
nello spazio antistante il convento dei padri cappuccini, che
detiene tutte le caratteristiche del "Golgota", poichè
posto in alto al paese, è stato il momento culminante della
manifestazione drammatica. La "Passione di Cristo" interpretata
magistralmente da un complesso di ben 60 attori che hanno dato
vita ad uno spettacolo di forte suggestione nel quale è
dominante la figura del Cristo nell'interpretazione sofferta di
Giuseppe Gallieco, cui si accompagnano, ben caratterizzate, quelle
di Maria (Antonella Garofalo), Giovanni (Sebastiano Veneziano),
Maddalena (Mariacarmela Giansiracusa), Veronica (Chiara Caccamo),
Cireneo (Giuseppe Vasile), Giuseppe D'Arimatea (Orazio Manuele),
Pilato (Enzo Lo Monaco) Caifa (Giovanni Veneziano), Hanna (Giuseppe
Coffa), Barabba (Sebastiano Sudano), Pie Donne (Evelyn Carpinteri,
Olga Veneziano, Rossana Di Giorgio, Antonnella e Rosalba Triscari),
i due Ladroni (Salvatore Giansiracusa e Antonio Sconza).
Salvatore Urso
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