Ferla. Piccoli comuni senza fondi
Preoccupato il sindaco Veneziano: "Dovremo tagliare tutti i servizi".
Fonte: La Sicilia  del 01 Marzo 2005.

FERLA. Piccoli comuni con gravi problemi di cassa. Patto di stabilità, spese, limiti e popolazione i riferimenti cui appigliarsi in questo gioco alla sopravvivenza. L'Ancitel afferma chiaramente che i comuni con popolazione inferiore ai 3000 abitanti sono esclusi dal patto di stabilità interno e da esso sono escluse le unioni di comuni al di sotto dei 10 mila abitanti, oltre ai consorzi di qualunque dimensione.
Ma c'è la beffa dei 25 milioni di euro in meno per la gestione comune dei servizi. Un tentativo, da quanto è dato vedere, per niente incoraggiato. E vanno aggiunti altri 112 milioni di euro in meno originariamente destinati ai piccoli comuni. Quest'anno ci saranno cinque milioni in meno anche per la condivisione tra piccoli comuni della gestione di polizia municipale. Tra le voci presenti nel 2003 e non più rintracciabili nel 2004 l'Anci fa sapere che gli enti locali non troveranno quelle a titolo di conguaglio per maggiori o minori introiti derivanti dalla addizionale energetica.
Il sindaco Giuseppe Veneziano è preoccupato. "La situazione economico finanziaria è drammatica - dice.- C'è un trend negativo nei trasferimenti regionali e nazionali che è qualcosa di pauroso.
Questíanno abbiamo subito ulteriori sostanziosi tagli: 40 mila euro in meno nei fondi ordinari e il fondo degli investimenti, che ci consentiva di fare delle piccole manutenzioni, è stato ridotto di ben due terzi. Sinora siamo riusciti ad andare avanti. Adesso incardiniamo il bilancio. E anche quest'anno la nostra linea del Piave sarà quella di non aumentare di un centesimo le tasse locali, soluzione semplicistica. Un eventuale aumento dell'Ici sarebbe, oltre che impopolare,impopolare, dannoso per una già stagnante economia. Aumentare l'Ici, i servizi, l'acqua non rappresenta una linea che noi desideriamo seguire. Qualcosa dovrà essere tolto per i servizi. Stiamo facendo un'opera di riduzione delle spese della macchina burocratica. Altri servizi saranno corrisposti alla popolazione perperiodi più limitati di tempo.
" Ci sono 20 euro in meno a testa sull'Irpef - conclude Veneziano. Ma a pagarli è lo stesso utente che si vede costretto a rinunciare alla refezione scolastica e a tutti quei servizi necessari alla vita di ogni giorno".
R. R.