| FERLA.
Vacanze forzate per gli alunni delle scuole elementari. Al primo
piano dell'edificio scolastico è caduta una parte d'intonaco
dal soffitto del corridoio centrale. Il personale scolastico e
gli alunni, fortunatamente, non hanno subito alcun danno.
Allarme e paura sono stati suscitati dal tonfo dell'intonaco e
dalla polvere.
Uno dei collaboratori scolastici dice: «Tutti i giorni sono
di servizio nel corridoio. E' stato il taumaturgico intervento
del patrono San Sebastiano a salvarmi, poiché poco prima
sono stato chiamato da uno dei colleghi per altri servizi».
L'ufficio tecnico comunale, allertato dalla responsabile della
scuola, è intervenuto per constatare lo stato del restante
intonaco e del soffitto e decidere il da farsi. Le recenti piogge
e la neve hanno causato chiazze di umidità consistenti,
accelerando forse il processo di disfacimento. C'è che
dice, invece, che l'intonaco è stato superficialmente rimesso
quando sono stati praticati i sondaggi per il restauro dell'edificio
con criteri antisismici, e quindi è caduto. Siamo stati
accusati di catastrofismo, dicono alcuni genitori degli alunni,
per avere paventato quanto poi è successo, segnalando le
carenze a chi di competenza.
Intanto il sindaco ha emesso un'ordinanza di sospensione delle
lezioni, incaricando l'ufficio tecnico di provvedere e rimuovere
ogni pericolo.
«Tale stato di cose ci rende ragionevolmente preoccupati,
anche se, grazie a Dio, nessuno è stato scalfito - dice
il dirigente scolastico Liviana Gissara.- Naturalmente è
inevitabile il ricorso al turno pomeridiano poiché l'utilizzazione
di alcune aule al piano terra, non copre le necessità degli
alunni. Se non ci fosse stata la scuola materna, il cui trasferimento
nell'edificio di via Giovanni XXIII non è ancora avvenuto,
la situazione non avrebbe subito alcun aggiornamento, e si sarebbe
evitato il doppio turno».
Salvatore Urso
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