Ferla
Pantalica nella lista Unesco ma con infrastrutture e servizi.
Fonte: La Sicilia  del 17 Febbraio 2005.

FERLA. L'ingresso della valle di Pantalica nella lista dell'Unesco, assieme a Siracusa, comporterà l'incremento delle presenze turistiche in un territorio non in grado, fino ad oggi, di garantire i necessari servizi ed infrastrutture per coloro che vogliono riscoprire un territorio dalle caratteristiche uniche. Lo afferma il presidente del Consiglio comunale, di Ferla, Michelangelo Giansiracusa, che si dice però fiducioso sulle prospettive.
«Penso - osserva - che il protocollo d'intesa recentemente firmato tra Comuni e Provincia vada in questo senso. Si parla molto di sistema turistico locale, ma bisogna anche avere la capacità di attrarre i finanziamenti dei privati. Ma occorre la possibilità di costruire strutture alberghiere e di ricettività in generale: i Comuni, in linea di principio, sarebbero disposti a concedere spazio purchè l'incremento economico si verifichi».
La Regione ha reso noto un flusso di dati per Noto, dal momento in cui la città barocca è entrata a far parte dell'Unesco, con un incremento del 20 per cento. «La nostra capacità dev'essere coinvolgere anche i privati per ottenere un risultato visibile entro i prossimi dieci anni - conclude Giansiracusa.- Qualcosa sul nostro territorio si sta già muovendo. Due anni fa non si sapeva neanche cosa fosse un bed and breackfast, mentre adesso ce ne sono due. Ma occorre mettere a disposizione il patrimonio immobiliare dei privati per questi scopi. In ogni caso occorre tenere presente che l'entrata di Pantalica in questo giro non porterà mai a un turismo di massa, ma piuttosto a un turismo culturale e non invasivo. Per noi l'occasione decisiva sarà la revisione del Prg che, con il piano particolareggiato, diventerà uno strumento decisivo».
R. R.