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FERLA.
Parte la lettera aperta alla cittadinanza dai consiglieri comunali
di minoranza sull'acqua della "Malvagìa". Le
piogge acuiscono la pesantezza dell'acqua, secondo quanto affermano
i sei consiglieri nel dossier. «Dopo le piogge non è
possibile utilizzare l'acqua per uso potabile.- dicono - Essendo
troppo torbida l'acqua non si può clorare e senza cloro
è eccessivamente inquinata». Lavia, Coffa, Castellino,
Di Giorgio, Pisasale e Spagnuolo ritengono che le acque della
Malvagìa non possano sempre essere definite potabili e
distribuite per il consumo umano attraverso la sola clorazione.
«Le poche analisi utili lo escludono - affermano.- Lo aveva
già detto nel 2002 il responsabile del servizio d'Igiene
pubblica dell'Asl 8, Casella». Sullo sfondo della polemica
il grande assente: l'Ato. «In tutta la Sicilia il passaggio
delle consegne è avvenuto da tempo, nella provincia di
Siracusa no - concludono i sei.- E al contrario di quanto avviene
a Ferla, subito dopo le piogge, il sindaco di Buccheri avvisa
la cittadinanza di non utilizzare l'acqua della rete idrica per
uso potabile».
R. R.
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