Ferla
In Consiglio senza esito la potabilità dell'acqua.
Fonte: La Sicilia  del 10 Febbraio 2005.

FERLA. Il Consiglio comunale di lunedì notte non cambia, semmai acuisce, le posizioni di ostilità fra gli opposti schieramenti sulla questione della potabilità dell'acqua di sorgente Malvagìa. Dura la presa di posizione del sindaco, Giuseppe Veneziano. «Sta diventando insopportabile non tanto per l'amministrazione quanto per i cittadini: il nostro Comune è stato uno degli ultimi della provincia ad avere l'acqua 24 ore su 24 - spiega Veneziano - e ci portiamo dietro ancora i disagi della parcellizzazione dell'acqua. Il tema è sentito al contrario di come la pensano i consiglieri di minoranza verso i quali c'è avversione perché si specula su un problema molto sentito».
Veneziano afferma che rispetto a 15 anni fa sono cambiati gli strumenti di rilevazione e di clorazione. «E per la stessa acqua che arriva a Buccheri il sindaco sta cercando delle fonti alternative, non per il fatto che l'acqua non sia buona ma perchè il sollevamento costa troppo - aggiunge Veneziano.- In ogni caso c'è il controllo continuo dell'Asl».
Dal canto proprio l'opposizione promette che non è ancora finita. Un estratto dell'esposto indirizzato alla Procura, all'assessorato regionale Ambiente e al ministero sarà anche inviato alla città. Nella sintesi di quanto sostenuto si fa presente che il Comune di Buccheri, il quale utilizza le stesse acque, era stato avvisato dall'Asl del pericolo il 3 novembre scorso. In seguito a questa segnalazione il sindaco, Gaetano Pavano, ha avvisato i cittadini della non potabilità dell'acqua.
Negativo il giudizio dei sei consiglieri di minoranza anche sull'autodifesa dell'amministrazione ferlese. Se è vero che l'inquinamento dopo la clorazione è pari a zero - osservano i consiglieri - è anche vero che durante le piogge la clorazione non può essere effettuata: una volta finite le precipitazioni, anzi, sarebbe stata effettuata una "superclorazione", peraltro dannosa, per la salute.
R. R.