Ferla
Stasera seduta consiliare infuocata per l'acqua.
Fonte: La Sicilia  del 07 Febbraio 2005.

FERLA. Si preannuncia una tornata consiliare infuocata, stasera, a partire dalle 20 e 30 sulla potabilità della sorgente "Malvagìa". I sei consiglieri d'opposizione che avevano duramente contestato l'amministrazione per la gestione dell'emergenza idrica fin dal 2002, tornano alla carica con un documento nel quale si precisano i contenuti della protesta. La minoranza redige un memorandum dell'iter a partire dal 2003 e lo consegna in Procura venerdì 21 gennaio, nonostante il ritardo con il quale ad essa siano pervenute le documentazioni richieste sulle analisi dell'acqua. I consiglieri premettono che le attuali norme in materia non prevedano alcun tipo di discrezionalità amministrativa sulla erogazione di un'acqua che deve essere sospesa se oltrepassa i limiti previsti.
E aggiungono: "L'acqua, per definirsi potabile, deve presentare valori nulli di coliformi totali, fecali e streptococchi". L'uso del cloro, inoltre, non può risolvere la torbidità dell'acqua subito dopo le piogge, che raccolgono quanto di peggio l'Anapo possa dispensare a livello d'inquinamento. Secondo gli esponenti di minoranza il sindaco, in data 29 settembre 2004, a causa delle piogge e sentito il parere dell'Ufficio igiene, dispone di evitare il consumo di acqua potabile per il suo elevato grado di torbidità che impedisce l'uso del cloratore. Poi, l'otto ottobre, la normalità idrica viene ripristinata. L'11 novembre, quindi, l'Ausl informa l'amministrazione della necessità di sospendere l'utilizzo dell'acqua perchè i batteri coliformi e gli enterococchi hanno superato i limiti e solo a fine mese, il 30 novembre, comunica al Comune di riattivarne l'uso: "Ma il sindaco - dicono i consiglieri - pur conoscendo la non potabilità dell'acqua non ha ritenuto opportuno avvisare la cittadinanza".
I 6 oppositori si dicono preoccupati per un nuovo rischio sanitario, come quello del 2002.

R. R.