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FERLA.(vami)
Grande commozione tra i cittadini mercoledì a Ferla, per
la riapertura della Chiesa Madre chiusa ormai da 14 anni.
Un evento atteso che è
stato preceduto da tre giorni di festa e di processioni alle quali
tutta la gente ha partecipato con entusiasmo nonostante il freddo.È
stato accolto tra gli applausi ed il suono festoso delle campane
l’Arcivescovo di Siracusa Monsignor Giuseppe Costanzo, seguito
dalle autorità civili e militari del luogo. Presenti alla
cerimonia erano infatti, il sindaco di Ferla Giuseppe Veneziano,
il vicesindaco Sebastiano Di Benedetto, il presidente del consiglio
Michelangelo Giansiracusa, alcuni assessori e consiglieri ed il
maresciallo Puglisi con una rappresentanza di carabinieri. “Finalmente
dopo tanti anni, questa Chiesa cara ai ferlesi, viene riaperta”,
così ha commentato il reverendo Don Roberto Garro, parroco
di Ferla che con tono emozionato nell’accogliere i fedeli
e nel ringraziare la partecipazione dell’Arcivescovo, ha
illustrato il lungo percorso nella storia di Ferla del settecentesco
luogo di culto. Toccanti le sue parole hanno ricordato quale forte
legame ci sia tra i cittadini e la Chiesa Madre nella quale tutti
i meno giovani sono stati battezzati ed educati alla fede cristiana.
Solenne il momento della benedizione, seguito dallo sguardo attento
dei presenti.
Coinvolgente
l’omelia di Monsignor Giuseppe Costanzo che, incentrata
nel rapporto tra genitori e figli e nell’esempio religioso
che gli adulti dovrebbero dare ai giovani, ha catturato l’attenzione
di tutti. La Chiesa Madre era stata chiusa per timore di crolli
dopo il terremoto del 13 e 16 dicembre del 1990.
Valeria Misseri
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