| Dopo
18 anni la Chiesa Madre di Ferla riapre le sue porte per accogliere
i ferlesi.
Il 31 gennaio alle 20.30 si svolgerà la traslazione alla
Matrice del Santissimo Sacramento, dalla chiesa di Sant’Antonio
Abate, che ha ospitato la parrocchia. Il 1° febbraio, allo
stesso orario, verrà portata in processione la statua di
S. Giacomo, acquistata di recente, ed insediata nella sua dimora
definitiva. Infine il 2 febbraio alle ore 18.30 verrà celebrata
da S.E. l’arcivescovo Giuseppe Costanzo la santa messa solenne,
durante la quale si svolgerà il rito di benedizione della
chiesa.
La Matrice è l’unica chiesa parrocchiale di Ferla
ed è dedicata a San Giacomo Maggiore Apostolo.
La chiesa nel 1693 fu abbattuta interamente dal violento terremoto
che colpì la Sicilia Orientale. La ricostruzione avvenne
sull’antico sito a spese del Marchese della Ferla, secondo
un impianto a mononavata. La facciata era originariamente a tre
ordini, il primo dorico, il secondo ionico, il terzo forse non
fu mai costruito. Il prospetto è preceduto da un ampio
terrazzo a cui si accede per mezzo di una scalinata.
Dal punto di vista strutturale la chiesa è massiccia e
imponente, i contrafforti del lato settentrionale danno una chiara
idea della robustezza strutturale dell’edificio.
Sul portale principale è scolpita una delle più
antiche riproduzione dello stemma di Ferla, bipartito: da una
parte un leone rampante che si appoggia ad un albero di ferula,
dall’altra un’araba fenice che, uscendo dalle fiamme,
spicca il volo verso il sole.
Successiva alla realizzazione del prospetto è la torretta
dell'orologio, costruita su un contrafforte sul lato nord. Grazie
ai lavori di ripristino, un nuovo orologio è stato collocato
sulla torretta e batte le ore come ai vecchi tempi.
L'interno, di ampie dimensioni, ha tre cappelle per ogni lato,
più la cappella del Santissimo. L'apparato decorativo degli
stucchi e delle sculture è di stile corinzio.
I lavori di ristrutturazione sono stati diretti dall’ingegnere
Visentini ed eseguiti dalla ditta Cassano di Mazzara del Vallo.
Ai lati dell’altare maggiore fanno bella mostra gli ottocenteschi
stalli del presbiterio, splendidamente restaurati.
Nell’altare laterale del Crocifisso è stata lasciata
una balconata che, affacciandosi sul piano sottostante alla pavimentazione,
mostra antiche tombe bizantine. Sono visibili anche alcuni particolari
architettonici della chiesa rinascimentale rasa al suolo dal sisma
del 1693, come un capitello ed un ovale che doveva essere la cornice
di una finestra.
Grande giubilo per i Ferlesi che, dopo un così lungo intervallo
di tempo, possono di nuovo essere accolti nella Chiesa Madre.
Giovanna Carnemolla
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