Ferla
Il sindaco:" Acquedotto e depuratore ok".
Fonte: La Sicilia  del  23 Gennaio 2005.

FERLA. L'amministrazione comunale risponde subito alla lettera indirizzata in Procura dai consiglieri di minoranza circa la qualità dell'acqua ferlese e l'impianto di depurazione.

Alla interrogazione dei consiglieri Lavia, Coffa, Di Giorgio, Spagnuolo, Castellino e Pisasale, il sindaco Giuseppe Veneziano replica per iscritto, dicendo che l'apparecchiatura per la clorazione dell'acqua era entrata in funzione fin dal mese di settembre 2001, data anche della partenza del servizio di telecontrollo. «Poi - precisa Veneziano - successivamente alla emergenza sanitaria dell'agosto 2002, per rendere sicura la qualità dell'acqua è statò installato un "clororesiduometro automatico" sul controllo delle quantità di doro residue,dotato di congegno di allarme diretto all'assistenza tecnica».Veneziano sostiene pure che il monitoraggio delle acque reflue depurate dall'impianto comunale è a norma di legge e che per migliorare la captazione delle acque della sorgente "Isola Grotte" è stato redatto un progetto esecutivo, trasmesso al Commissario regionale per l'emergenza idrica.

Il progetto ha appurato che, a livello geologico e biologico, la sorgente Isole Grotte rispetta tutti i parametri di legge. L'acqua di questa sorgente è utilizzata anche da Buccheri, con delle differenze. «Quell'acqua, tramite lo stesso impianto di sollevamento, con lo stesso procedimento e nella identica misura, viene addotta ai serbatoi del Comune di Buccheri, del quale è l'unica fonte di rifornimento - rileva ancora Veneziano.- Ma, mentre l'acqua addotta ai serbatoi ferlesi prima d'essere immessa alle utenze cittadine viene clorata automaticamente da apposite apparecchiature informatiche all'avanguardia, quella portata ai serbatoi di Buccheri viene sottoposta a clorazione con i vecchi sistemi tradizionali. Malgrado queste differenze non si è mai registrata alcuna presa di posizione dei consiglieri comunali di Buccheri».

Da qui la reazione a ciò che l'amministrazione comunale ferlese definisce "terrorismo psicologico dei consiglieri di minoranza", tutelandosi legalmente.

 

R. R.