Ferla
Penalizzati anche a scuola .
Fonte: La Sicilia  del  20 Gennaio 2005.

FERLA. No alla rimodulazione della rete scolastica siciliana che penalizza le zone più disagiate. A sostenerlo è il sindaco di Ferla, Giuseppe Veneziano, il quale è in procinto, assieme ai colleghi del comprensorio montano, di siglare un comune protocollo d'intesa.
«Per quanto ne sappiamo si sta per accorpare tutte le scuole e le direzioni didattiche della zona montana - spiega Veneziano.- Naturalmente accorpando con le stesse risorse più istituti scolastici, le conseguenze saranno negative per la fruibilità dei servizi».
In questa ottica i sindaci della zona si stanno muovendo, unendo le proprie forze, per scongiurare l'ipotesi di un probabile peggioramento dei servizi legati alla istruzione pubblica. «Le difficoltà saranno considerevoli anche per la classe docente, che deve spostarsi su un territorio mal collegato, a proprie spese, e ricadranno inevitabilmente sull'anello più debole della catena, cioè i ragazzi - prevede il sindaco Veneziano.- Per questa ragione abbiamo già tenuto un vertice con i sindaci di Cassaro, Buccheri, Buscemi e con i due dirigenti scolastici, del "Ferla-Cassaro" e del "Buccheri-Buscemi". Dall'analisi comune è emersa la necessità di stilare un protocollo d'intesa in grado di opporsi concretamente a questo piano di rimodulazione scolastica regionale e successivamente studiare tutte le iniziative idispensabili a scongiurare l'ipotesi che i tre Comuni Buccheri, Cassaro e Ferla finiscano per avere un unico istituto scolastico, mentre Buscemi sarebbe accorpata a Palazzolo.
«In questo modo Buscemi diventerebbe una sorta di colonia di Palazzolo e i fondi disponibili dovrebbero bastare per gestire i rimanenti tre istituti scolastici, che peraltro servono una comunità di oltre seimila persone».
Rimane, allo stato attuale delle cose, una sola certezza: la ferma determinazione dei Comuni coinvolti da questi provvedimenti ad andare fino in fondo.
R. R.