Ferla
Esposto in Procura per la rete idrica.
Fonte: La Sicilia  del  19 Gennaio 2005.

FERLA. I consiglieri comunali Mario Lavia, Fernando Di Giorgio, Paola Spagnuolo, Salvatore Castellino, Santino Coffa e Carmelo Pisasale firmano un esposto al giudice penale per il presunto pericolo della cattiva qualità dell'acqua.
I sei consiglieri affermano di avere fatto luce, in diverse occasioni, sull'acqua proveniente dalla sorgente "Isole grotte". Inoltre, con una nota del 2 dicembre scorso, gli esponenti politici avevano chiesto copia dei risultati delle analisi effettuate sui campioni d'acqua sospetti. La nota era stata inviata per conoscenza anche alla Procura di Siracusa, ai carabinieri di Ferla e al direttore generale dell'Asl 8.
Da allora, affermano i firmatari, non è scaturita alcuna interlocuzione. Per questo stallo nelle informazioni i sei si appellano alla procura della Repubblica del capoluogo aretuseo perchè essa valuti se esistano i presupposti della violazione dell'articolo 328 del Codice penale.
Nella interrogazione del due dicembre dello scorso anno si chiedeva notizia del costo e del funzionamento dell'impianto per la clorazione dell'acqua potabile, se questo fosse mai stato fuori uso, delle eventuali opere realizzate per la sicurezza della sorgente Isole Grotte, dei risultati delle analisi batteriologiche eseguite per la stessa sorgente, nonchè della corrispondenza tra Asl 8 e Comune circa i divieti di utilizzo dell'acqua potabile.
«I sottoscritti consiglieri, memori dell'emergenza sanitaria che ha colpito il paese tra la fine di luglio e l'inizio di agosto 2002, con casi di tifo e di epatite virale, più di 500 persone vaccinate e quasi un miliardo delle vecchie lire spese in farmaci,- affermano - fanno propria la preoccupazione di tutti i residenti, allarmati e disorientati dal colore e dal sapore dell'acqua della rete idrica in occasione della caduta di piogge».
Senza risposta anche la richiesta dei consiglieri di conoscere se la gestione della clorazione sia stata affidata a ditta privata e se siano state utilizzate altre sorgenti per la diluizione delle acque adoperate normalmente.
R. R.