Ferla
Giansiracusa: «Sanità no ai due tempi».
Fonte: La Sicilia  del  14 Gennaio 2005.

FERLA. E' pericoloso adottare la "politica dei due tempi" in ambito sanitario, ossia intervenire dopo che il danno si è verificato, secondo il presidente del Consiglio comunale Michelangelo Giansiracusa.
«Condivido pienamente l'analisi e la presa di posizione del presidente della Consulta montana, Vincenzo Bastante, circa le problematiche sanitarie di cui è vittima tutta la zona montana - esordisce Giansiracusa.- Credo che bisogna seriamente promuovere una intensa riflessione, senza per questo cercare in modo spasmodico dei capri espiatori ma assumendo immediatamente iniziative serie e concertate per garantire decenti livelli di assistenza sanitaria in tutto il nostro comprensorio».
Dietro questo appello, c'è un'amara considerazione: «Purtroppo devo constatare - prosegue Giansiracusa - che in Italia, in Sicilia e in special modo nella nostra provincia si sia afflitti dalla politica dei due tempi: prima bisogna registrare decessi, disastri e dissesti, per poi affrontare le loro cause scatenanti». Giansiracusa lamenta la mancata consapevolezza delle più elementari norme di prevenzione e pianificazione nel settore, regolarmente "silenziate" quando termina una situazione di emergenza.
«Non è bastata la visita della commissione d'inchiesta del Senato negli ospedali della provincia, lo scorso ottobre, che registrò più ombre che luci, evidenziando carenze e disfunzioni nella sanità provinciale - dice l'esponente politico.- Occorre affrontare con le nostre responsabilità, ognuno nel rispetto dei propri ruoli, i problemi su scala comprensoriale e provinciale per uscire dallo stato di torpore che in questo momento ci contraddistingue».
Secondo Giansiracusa le criticità del servizio sanitario attanagliano la zona montana. Per questo motivo, a suo avviso, occorre individuare al più presto soluzioni sistemiche, perchè la gente non può attendere.

R. R.