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FERLA. Una
fascia prospettica di cornici di pietra bianca di circa 5 m è
caduta dal palazzetto dirimpettaio alla chiesa Madre nella centralissima
via Garibaldi. I pezzi, distaccatisi dall' edificio, hanno invaso
quasi la metà della carreggiata e gli automobilisti e le
persone di passaggio, devono ringraziare la taumatologia del patrono
San Sebastiano se qualcuno di loro non vi ha lasciato la pelle.
Nella tarda serata di ieri un rumore assordante ha colto di sorpresa
gli abitanti del popoloso quartiere che si sono riversati sulla
strada.
Con i tempi che corrono qualcuno ha subito ipotizzato un terremoto.
M. S. di Cassaro che gestisce un esercizio pubblico stava rientrando,
come era solito fare , alla chiusura, nel vicino paese. "Mi
reputo fortunato se non sono stato colpito dalla rovinosa caduta
di pietre dice con evidente stupore. Le ho sentite dietro la mia
macchina e ringrazio Iddio di averla fatta franca". S. P.
alias "Turi u commircianti" dice: "Anchí
io mi reputo fortunato.
Il mio garage Ë situato proprio sotto il palazzo e quella,
abitualmente, è l' ora in cui rimetto dentro il camion.
Il riposo concessomi per le feste ha evitato il peggio."
Immediato lí intervento dei VV: UU. che hanno provveduto
a transennare la zona. Subito avvertiti, sono intervenuti i Vigili
del fuoco del vicino distaccamento di Palazzolo per gli interventi
e verifiche di rito.Hanno invitato l'Ufficio Tecnico Comunalea
provvedere alla stesura di una perizia per stabilire la staticità
o meno della restante fascia di cornicioni e di adottare le misure
per evitare pericoli per le persone. "Forse sono state le
infiltrazioni di acqua piovana caduta copiosa in questi giorni
a determinare il crollo, dice T. S. la proprietaria del palazzo.
Mi reputo fortunata perche nessuna persona è stata colpita
dai calcinacci e dalle pietre; Gesù Bambino mi ha protetto.
Provvedero' a quanto stabiliranno i tecnici". Il palazzo
in parola è uno dei più antichi che insistono nella
zona. Apparteneva alla famiglia dell' Avv. Peppino Pupillo, sindaco
di Ferla nei primi anni del Novecento e podestà durante
i primi albori del fascismo, giureconsulto , persona altamente
qualificata e stimata per la sua intelligenza, la bonomi'a, e
la sua indiscussa professionalità.
SALVATORE URSO
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