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SORTINO.
La Unione dei Comuni iblei, con Palazzolo, Sortino, Cassaro, Ferla,
Buccheri, Buscemi e Canicattini Bagni, è bloccata da un braccio di ferro tra
il sindaco di Sortino, Orazio Mezzio, e il presidente dell'Unione dei Comuni
«Valle degli Iblei» e sindaco di Palazzolo Domenico Nigro. Infatti, dopo che
per contrasti all'interno del suo Consiglio comunale, Sortino è entrata in
ritardo a far parte dell'Unione dei Comuni, il presidente Nigro non
convocare alle riunioni i rappresentanti del Comune di Sortino.
Il sindaco Mezzio, finora, afferma che non ha voluto sollevare polemiche,
sperando che il buon senso prevalga, ma se questa situazione dovesse ancora
durare, allora non ci penserebbe due volte a diffidare il presidente
dell'Unione dei Comuni. Il motivo per cui ancora il Comune di Sortino,
sebbene tutti i Consigli dei Comuni iblei hanno deliberato la sua entrata,
non viene convocato per partecipare alle riunioni dal presidente Nigro, è
dovuto al fatto che il sindaco Mezzio dovrebbe firmare, prima, tutte le
convenzioni che da quando l'Unione dei Comuni è stata costituita sono state
attivate. Così, almeno vuole lo statuto.
Il sindaco Mezzio ha fatto sapere invece che non può firmare atti che sono
stati deliberati quando il Comune di Sortino non era rappresentato, per cui
ha chiesto di rivedere le convenzioni o parte di alcune di esse.
«Intanto - dice il sindaco Mezzio - il Comune di Sortino non ha mai chiesto
di rivedere la composizione numerica del Consiglio dell'Unione, per cui non
si capisce il tenore di alcune dichiarazioni fatte da amministratori di
altri piccoli Comuni iblei. Inoltre è bene fare chiarezza e dire che il
Comune di Sortino si è sempre battuto per una crescita armonica e solidale
dei Comuni iblei. Tant'è che con l'impegno di Sortino sono stati, nel
recente passato, sbloccati i fondi per le Comunità montana e divisi
equamente per Comune e non per numero di abitanti».
P. M.
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