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FERLA. Il Consiglio comunale si è riunito nei
locali del centro anziani per l'assestamento di bilancio 2004. Quello che ha
fatto insorgere la minoranza è il continuo ricorso all'accensione di mutui
con la Cassa depositi e prestiti. A rendere ancora più preoccupante
l'equilibrio di spesa sono stati i 150.000 euro da pagare alla Regione per
mancati collaudi di tanti cantieri di lavoro che le amministrazioni
precedenti avevano ottenuto.
Da circa 16 anni il contenzioso, è stato
sempre differito, magari sperando nel colpo di spugna. Nella somma sono
compresi anche gli interessi dei quali l'assessorato regionale al Lavoro ha
voluto alleviare il peso erogando un contributo di 70.000 euro.
Il sindaco ha evidenziato l'intervento dell'amministrazione per rendere meno
oneroso il debito. Lo scontro con la minoranza è avvenuto sul metodo. Il
sindaco ha criticato la superficialità con cui le precedenti amministrazioni
hanno operato, soprattutto nel non rendicontare le spese, trascurando anche
la parte tecnica con la mancata stesura di appositi progetti. L'ex sindaco
Coffa, ora consigliere di minoranza, chiamato in causa, ha respinto le
accuse rimarcando il pieno adempimento del suo operato amministrativo in
ordine sia ai collaudi che ai rendiconti.
Replica il collega di gruppo La Via col sottolineare la "colpevole"
dimenticanza dell'attuale amministrazione comunale, nel rinviare
all'infinito il delicato problema, le cui conseguenze si ripercuotono sui
cittadini.
La necessita, poi, di accendere mutui per
322.000 euro, per arredi scolastici, caserma dei carabinieri e competenze
per revisione piano regolatore generale, è stata ritenuta troppo onerosa,
sia per la durata, 15 anni, sia per l'aggravio di interessi.
Non sono mancate battute al curaro tra il sindaco e l'opposizione,
soprattutto riguardanti posizioni altalenanti circa la opportunità di
ricorrere all'accensione dei mutui in parola. Non sono stati nemmeno
persuasivi gli interventi di un incaricato contabile esterno, che ne ha
illustrato i contenuti, nè la mediazione del presidente del Consiglio,
Giansiracusa.
Alla fine la proposta dell'amministrazione è passata a maggioranza con il
voto contrario dell'opposizione. Contestualmente è passata la clausola di
immediata esecutività del provvedimento adottato.
SALVATORE URSO
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