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  Rotatoria contestata al quadrivio "Pirato"

 FERLA. L'opera realizzata per favorire le vie di fuga

 
 

Fonte: la sicilia.it   del  1 Dicembre 2004.

 
 

FERLA. Non è stata una scelta di alto profilo quella della costruzione di una rotonda nel quadrivio "Pirato, Via di fuga, Ferla, Buccheri".

Cosi' si è espressa la maggior parte dei cittadini che si son visti allestire, in breve, questo manufatto.
Che una regolamentazione del traffico derivante dalla recente apertura della via di fuga in caso di eventi sismici o altre calamita naturali, fosse stata necessaria, è fuori discussione. Il pugno nell' occhio, dice T. Trigilio, operaio, è la sua grande dimensione e le difficoltà oggettive derivanti dal restringimento della carreggiata, che costituisce pericolo, anziché sicurezza. Aggiunge M. Garro, agricoltore: è tutto sbagliato.

Le sfasature delle due strade che insistono sia nella via di fuga che nella strada "Pirato", quindi, possono portare a un sicuro ribaltamento dei mezzi pesanti carichi di cereali o di suoi derivati, considerata la natura prettamente agricola dell' economia del paese. S. Manuele, imprenditore, critica tutta l'opera. Si doveva seguire l'esempio dell' incrocio della strada provinciale di contrada "Case Bambuli'" allestito, a raso, con grandi triangoli e con razionali entrate e uscite. Il sindaco Veneziano cerca di contenere le polemiche."L' opera, dice, ci è stata imposta dalla provincia regionale per motivi di sicurezza non potevamo rendere agibile la via di fuga se prima non fosse stata allestita la rotonda.

Per quanto riguarda i pericoli paventati, tutta la carreggiata, sarà opportunamente raccordata, con appositi accorgimenti, sia con la strada interpoderale "Pirato" che con le altre concomitanti previsti e aperti al traffico, con diversi lavori di eliminazione delle sfasature esistenti. Non mancherà la canonica segnaletica e l' adeguata illuminazione."
Manca la razionalizzazione dell' impianto, troppo ampio dicono gli automobilisti che per motivi di lavoro si recano nella zona industriale.


SALVATORE URSO