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  Ferla

 Restaurato dopo 50 anni l'orologio della Matrice.

 
 

Fonte: la sicilia.it   del  12 Novembre 2004.

 
 

FERLA. Aveva finito di battere gli ultimi rintocchi, 50 anni or sono. L'orologio della torre, annessa alla chiesa Madre, ora torna a scandire il ritmo della cittadina iblea.
Il restauro è avvenuto contestualmente a quello della chiesa già in fase di ultimazione.
Il prezioso strumento, carico di memorie, funzionava con un solo quadrante, poiché gli altri due in dotazione, a est e a ovest del paese erano entrati in disuso dopo la prima guerra mondiale per avaria dell'arcaico meccanismo. Ora hanno ripreso a funzionare tutti e tre con lo stesso ritmo.
Le campane che troneggiano sulla sommità della torre sono tornate ad annunciare "il quarto", la più piccola, e l'ora la più grande. A mezzanotte suonavano alternativamente, cosi' come alle 4 del mattino, a svegliare la gente contadina per andare al lavoro, e alle otto per ricordare alle mamme di preparare i bambini a recarsi a scuola.
Il suono di mezzanotte, secondo il costume di allora veniva chiamato "Piula" (civetta), mentre quello delle 4 "Ciccanninu".
Durante le novene di Natale dell'epoca il coro popolare osannava il piccolo
di Betlemme con queste parole: "Sona sona lu ciccanninu, viva viva Gesu˘ Bamminu".


S. U.