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FERLA. E' la prima volta nella storia del
piccolo centro Ibleo che la comunità ecclesiale festeggia Santa Lucia.
La ricorrenza del 1700° anno del martirio
della vergine siracusana è servito di sprone per i devoti, e sono tanti a
preparare una festa esterna. L'iniziativa è maturata durante quest' Anno
Luciano sulla scorta della lettera pastorale dell'Arcivescovo Giuseppe
Costanzo, intitolata "Con gli occhi di Lucia", Che invita tutti i credenti a
guardare il mondo e la storia con gli occhi di Lucia che testimonia il suo
amore al Cristo, sia al dono della sua giovane età.
Il Simulacro settecentesco, di artistica fattura, si trova all'interno della
chiesa di Santa Sofia, che insiste nel quartiere omonimo, tra via Liberta e
Savonarola, particolarmente venerato, perché la santa della luce e anche
patrona dell' Arcidiocesi di Siracusa. Il ritorno del corpo della Martire in
patria, poi, sia pure per pochi giorni, ha acceso di più i cuori a
testimoniare
la immutabile devozione del popolo di Ferla. Un apposito comitato ha
allestito un sobrio ma articolato programma.
Un triduo di preghiere, con prediche del parroco Don Roberto Garro,
preparerà l'atteso evento. Il giorno della festa saranno celebrate diverse
messe. L'uscita del Simulacro è prevista per mezzo giorno con una miriade di
"nzareddi" e moschetterie e la partecipazione della congregazione dei
templari di Siracusa.
La processione percorrerà tutte le vie del centro e completerà il giro la
sera
con la visita alle strade periferiche. Emozionato l'anziano rettore della
chiesa, Don Sebastiano Leggieri: "Ë un momento significativo di fede e di
devozione. La venuta del corpo della Martire ci riempie il cuore di gioia e
di speranza.
SALVATORE URSO
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