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Pallettoni sui cartelli di Pantalica

Ferla. Confusione nella segnaletica rovinata e incredulità dei turisti

 
 

Fonte: la sicilia.it   del  08 Settembre 2004.

 
 

FERLA. Una scarica di pallettoni su di un cartello recante una mappa di Pantalica  denota inequivocabilmente che siamo in Sicilia.

La caccia si è aperta e probabilmente qualche cacciatore avrà pensato di esercitare la propria mira, visto che di selvaggina in giro ce n'è davvero poca. Senza considerare che, al di là dei cancelli di legno della Forestale, la
caccia è assolutamente vietata. Un tiro a segno sui cartelloni in corrispondenza dell'ingresso al sentiero che conduce alla cappella di San Micidiario.

Ieri mattina i turisti cercavano di comprendere con precisione a quale punto facesse riferimento il segnale, ma la conclusione corale è stata che si sarebbe trattato di un'area, quella relativa all'ingresso della necropoli sud, e non di un punto ben preciso, tanto meno della stessa cappella bizantina.
I problemi per l'intero versante, comunque, non si limitano al solo cartello
"giustiziato". Già alle sue spalle, infatti, si intravede dell'erba secca, esca per incendi. Proseguendo nel percorso del visitatore, lambendo il palazzo del principe Anaktoron, ci si imbatte in un altro cartello, stavolta punito dal tempo. Della originaria scritta recante la denominazione del sito non è rimasta che una freccia arrugginita priva della iniziale lettera "alfa". "Naktoron" è ciò che rimane di un nome che ancora riecheggia nei corridoi dei musei nostrani.

Se le indicazioni versano in difficili condizioni di salute, non se la passano meglio le strade, la cui pavimentazione, in troppi punti, non è adatta ad accogliere il flusso turistico della necropoli, mentre i guardrail, dove ci sono, sono precari.


R.R.