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Il paese in piazza per la "sciaccariata". |
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FERLA. Manifestazione intrisa di religiosità e costume. |
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Fonte: la sicilia.it del 10 Aprile 2004. |
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FERLA: Un paese all'aperto per la «sciaccariata» dietro Cristo Risorto. Questa manifestazione intrisa di religiosità, tradizione, costume, è una delle espressioni popolari più sentite dalla festività dedicata alla Pasqua.
Feria da più
di cento anni ne incrementa sempre di più la solennità offrendo atmosfere e
magie particolari. E' il piatto forte delle celebrazioni
E' di questi
giorni l'arrivo di emigrati da ogni parte del mondo che trascorreranno una
settimana dai parenti e dagli amici. La Pro Loco per chi volesse partecipare al rito offre gratuitamente le «sciaccare». L'entusiasmo generale e il chiarore selvaggio delle fiaccole trascina lo spettatore. Lo spettacolo è di una suggestività e originalità notevoli. I portatori della vara col Cristo Risorto, poi, scendono a frotte e depositano le «sciaccare» nella piazza San Sebastiano ottenendo un grosso falò intorno al quale viene approntato un partecipato girotondo. La giornata di domani si apre invece con la messa all'alba seguita dalla processione della Madonna, statua lignea del diciassettesimo secolo, in lutto, che cerca Gesù (allo spuntar del sole viene baciata dal primo raggio tra il salmodiare dei fedeli e le scene di entusiasmo dei portatori della vara) e termina con l'incontro trionfale del Cristo Risorto con la Madonna ( in gergo detto «scontru»). Lo scenario è il corso Vittorio Emanuele, nel quale fin dalle undici comincia ad affluire l'intera popolazione.
Il clima è
di attesa gioiosa, e poco dopo sono compiuti i preparativi: le statue della
Madonna e del Cristo Risorto, portate a spalla, si trovano già nei posti
prefissati e strada e balconi traboccano di gente. A mezzogiorno in punto
l'incontro fra il Cristo e la Madonna al grido di : «VivaGesù e Maria». |
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