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FERLA. Il sindaco Giuseppe Veneziano lamenta
la decurtazione operata dalla Regione siciliana di circa 150 mila euro che
hanno costretto a una pesante manovra di assestamento. I motivi vanno
ricercati nelle gestioni amministrative precedenti.
«Quattro cantieri di lavoro, a cavallo tra il 1998 e il '92, non sono stati
mai sottoposti a collaudo - afferma.- E per questo gli organismi regionali,
oggi, trattengono quanto dovuto».
La botta è stata dura per le casse comunali. «Si è reso necessario
riassestare il bilancio in conseguenza di questo ammanco - prosegue
Veneziano.- A trecento milioni della vecchia valuta abbiamo dovuto
rinunciare. Sarebbero stati utili per sostenere le spese di manutenzione di
edifici pubblici». Malgrado il colpo subito Veneziano commenta positivamente
il conseguimento dell'assegno civico per dodici famiglie bisognose di
assistenza nel territorio, nuclei che da parte loro restituiranno «il
favore» nei confronti dell'ente attraverso la esecuzione materiale di alcuni
tipi di prestazione lavorativa.
Una ulteriore nota positiva proviene dall'autorizzazione della Regione alla
fuoriuscita dal precariato per alcuni articolisti, undici per la precisione,
con contratto di diritto privato.
R. R.
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