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FERLA.
Quella della luminaria nella notte della vigilia della festa
dell'Ascensione è tradizione radicata nella gente di Ferla.
A rafforzarne le origini è stata la Pro Loco il cui consiglio di
amministrazione, con a capo il presidente Francesco Spagnuolo, ha allestito
questa manifestazione. Lo scenario naturale è stato lo spiazzo del "Vallone" ove
sono stati accatastati fasci di legni e frasche fino a formare una gigantesca
piramide, alla cui vetta è stata sistemata una bandiera rossa, simbolo della
gloria e del sacrificio di Gesù Cristo.
Ad un segnale convenuto è stato acceso il fuoco. Il crepitio e delle fiamme
hanno incantato gli spettatori. Gran presenza di gente, assiepata lungo la
provinciale per Pantalica godendo dall'alto il fantastico spettacolo.
In tempi non lontani si accendevano le luminarie nei crocicchi dei vari
quartieri saltando tra le fiamme con gran divertimento oltre a trame benevoli
auspici per l'avvento della bella stagione primaverile.
Intanto è stata l'ultima delle manifestazioni in calendario quella dell'Oro
degli Iblei, per valorizzare e promuovere 1'olio extravergine di oliva. In
precedenza sono stati i comuni di Buccheri, Buscemi e Cassare che hanno
sottolineato la rassegna nel corso del mese di Maggio. All'auditorium si sono
dati convegno sindaci, assessori comunali e provinciali, esperti in agricoltura,
specialisti in olivicoltura, imprenditori oleari, cittadini.
E'stata l'apoteosi delle qualità dell'olio prodotto nella zona iblea che si
coltiva sull'alta collina della provincia.
Sia i pubblici amministratori che gli esperti hanno sviluppato temi di
importanza primaria per lo sviluppo dell'economia della zona sottolineando, fra
l'altro, che attorno all'ulivo si è magnificata la memoria e la storia della
gente iblea. Alla manifestazione, oltre ai comuni della zona, hanno contribuito
gli assessorati regionale, provinciale e comunale dell'agricoltura e privati.
SALVATORE
URSO
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