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Il Natale rivive nei quartieri. |
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Ferla: Presentato il programma dalla Pro Loco e dall'assessorato alla Cultura |
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Fonte: la sicilia.it del 23 Dicembre 2004. |
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FERLA. Un eccellente programma quello presentato dalla Pro-loco e dell' assessorato alla cultura per le prossime manifestazioni natalizie. Tutto all' insegna della tradizione. Da via Pellaro a ronco La Monica; da via sant' Agrippina a ronco Minerva, dai Cappuccini a Santa Sofia è tutto un pullulare di luci, di suoni, di colori. Sono stati allestiti 10 presepi artigianali che coprono tutto il centro storico e fanno da cornice al piccolo centro ibleo, in uno scenario naturale oltremodo suggestivo. Un' altra interessante attrazione è la stella cometa preparata nella cinquecentesca facciata del convento dei Padri Cappuccini, situato nella seconda vetta del monte "Rigoria" a quasi 700 m di altitudine, lunga circa 40 m e composta da oltre 1600 lampadine, progettata da due giovani talenti: Sebastiano Corsini e Damiano Cafra. Ma l' attrazione maggiore che caratterizza e valorizza ancora di più l' evento, è il presepe vivente. Ha vita nelle viuzze e negli anfratti del quartiere "Carancuni" con accesso dalla via Carceri Vecchie e potrà essere visitato nei giorni 26 Dicembre, 2 e 6 Gennaio 2005. Una equipe di giovani che fa capo al presidente della Pro-loco, Francesco Spagnuolo e all' assessore alla cultura, Vittorio Di Pasquale, con la collaborazione della parrocchia e la direzione artistica di Antonio Latina e Michele Galioto muoverà cento personaggi che costituiscono la spina dorsale dell' allestimento artistico. Sentieri, scale, cortili, costituiscono l' itinerario che fino all' Epifania sarà percorso per la visita e l' omaggio al neonato di Betlemme. Immagini uniche, sapientemente calate in un contesto suggestivo che fa rivivere emozioni dei tempi andati, celebrando con grande armonia la straordinaria, immensa spiritualità, della nascita del Cristo.
E' senz'altro un
arricchimento culturale e una spiccata dimensione di sensibilità
artistica, e rappresenta una fase di valorizzazione del patrimonio
artistico e, perchè no, una spinta di calibrata armonia di sviluppo
turistico. Ma a fare Natale, a fare tradizione, al di là di questa o
quella manifestazione, più o meno interessante, più o meno fascinosa, è
Ferla.
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