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  I piccoli centri cercano la rivincita

 CASSARO, BUSCEMI, BUCCHERI, FERLA  E  PORTOPALO Chiedono più servizi, agevolazioni fiscali e «anagrafìche»

 
 

Fonte: la sicilia.it   del  29 Novembre 2004.

 
 

Rivalutare e ripopolare i Comuni «Lilliput». Tante sono le aspettative di questi piccoli centri dalle mille risorse, ma sull'orlo del collasso finanziario, oltre che segnati dal continuo e inarrestabile spopolamento.
E per invertire questa rotta occorre sbloccare, in vista dell'approvazione della Finanziaria 2005, la legge Realacci - Bocchino che si propone di rilanciare l'economia nei piccoli Comuni con meno di 5000 abitanti, tra cui Cassaro, Buscemi, Buccheri, Ferla e Portopalo. Questa legge prevede incentivi in denaro per chi si trasferisce nei piccoli Comuni, un'Ici agevolata per i residenti, finanziamenti per chi recupera il patrimonio edilizio. Elio Rossitto, sindaco di Cassaro, già si sta attivando per farsi trovare pronto allorché la legge diventi esecutiva in modo da sfruttare le opportunità previste. La legge sui piccoli Comuni, proposta dai deputati Bocchino e Realacci, si propone di riqualificare «la piccola Italia», spesso in deficit a causa dello spopolamento, dell'impoverimento e dell'assenza di investimenti. Si tratta di aree non messe in condizione di competere, dunque costrette a tenere sotterrati i propri talenti.

Più nel dettaglio, la legge prevede, oltre ad una serie di incentivi economici, anche facilitazioni «anagrafiche» che consentono di registrare nei piccoli Comuni i bambini nati altrove. Infatti, con il fatto che ormai si partorisce, giustamente, soltanto negli ospedali, da tempo immemorabile nessun neonato viene registrato come nato a Cassaro, o nei piccoli Comuni. Nella zona iblea, tutti i bambini venuti alla luce in questi ultimi 30 anni, risultano nati a Siracusa, Augusta, Noto o Lentini, cioè nei centri in cui vi sono delle strutture sanitarie idonee per l'assistenza al parto.

Ma quello che è importante è che vi saranno incentivi e premi di insediatamento a favore di coloro che trasferiscono nei piccoli Comuni la propria residenza e la dimora abituale, o la sede di effetivo svolgimento della propria attività economica, impegnandosi a non modificarla per un decennio. Altre agevolazioni riguardano i servizi degli uffici postali, sportelli bancari, scuole. «Questa legge - dice il sindaco di Cassaro Elio Rossitto - può essere il primo passo per trasformare un problema in opportunià: occorre investire nelle peculiarità dei Comuni come il mio, che custodiscono un immenso patrimonio culturale e storico».


PAOLO MANCIAFICO