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FERLA. Il Consiglio comunale, convocato per la fine di ottobre, per un
inghippo tecnico, ha dovuto aggiornare la seduta a ieri.
La erogazione di un contributo della Regione per assistenza sociale
rischiava di vanificarsi se il civico consesso non avesse preso atto con
relativa deliberazione entro il mese scorso. Da qui l'aggiornamento come
continuazione di seduta.
Cosi' si sono espressi sia il presidente Giansiracusa che altri consiglieri.
La minoranza, che aveva sostenuto la necessita della riconvocazione formale
della seduta, ha evitato polemiche, anche se nella votazione del
provvedimento si è astenuta.
Le variazioni di bilancio 2004 per interventi riguardanti il personale
precario(ex articolo 23), il riattamento di edifici pubblici e la erogazione
di contributi di carattere sociale, non hanno avuto il "placet" della
minoranza. Durante la trattazione delle variazioni del piano triennale delle
opere pubbliche il consigliere Di Giorgio ha fatto rilevare che le piccole
imprese locali potrebbero concorrere all'affidamento di piccoli appalti. La
raccomandazione è stata disattesa dal sindaco Veneziano poiché le norme di
legge non prevedono simili procedure. Il consigliere di minoranza La Via ha
sostenuto l'urgenza di intervenire sulle strutture di scarico delle acque
piovane regolandone l'afflusso a monte con l'allestimento di apposite
paratie. Le variazioni del programma mirano a riqualificare i progetti
dell'area "Vallone" nonché il riattamento esterno degli edifici scolastici,
oltre al completamento del tratto di strada di collegamento con Buccheri.
A maggioranza poi è stata approvata l'adesione del Comune alla Unione
nazionale dei Comuni montani.
SALVATORE URSO
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