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 Ferla

Consiglio Comunale del 29 Novembre - Resoconto della seduta

 
 

Fonte: Comune di Ferla   del  1 Dicembre 2004.

 
 

COMUNE   DI    FERLA
PROVINCIA DI SIRACUSA

La seduta ordinaria del Consiglio Comunale svoltasi 29 Novembre al Centro Anziani di Ferla è stata sicuramente una riunione nella quale la minoranza consiliare da un lato e la maggioranza consiliare e l'Amministrazione dall'altro, hanno dato vita ad un vivace dibattito recitando quasi a copione il ruolo delle parti ma in uno spirito di grande rispetto e civiltà reciproca.
In apertura il consigliere indipendente di opposizione Di Giorgio ha sollecitato il Presidente del Consiglio ad inserire all'ordine del giorno l'attività ispettiva, istanza che era stata fortemente avanzata anche dal Consigliere di centro-destra Mario La via nella seduta dello scorso tre Novembre; il Presidente del Consiglio ha affermato che nei prossimi consigli individuerà due momenti distinti nell'ordine del giorno uno dedicato alle eventuale presentazione di istanze, mozioni, interrogazioni e un altro dedicato a eventuali comunicazioni del Presidente circa fatti che possano interessare il Consiglio.
Il Presidente Michelangelo Giansiracusa ha inoltre ribadito che la sua ritrosia a volere inserire l'attività ispettiva, lungi dall'essere un sottrarsi al dibattito e al confronto, è stata legata ad un uso distorto che la minoranza in passato ne ha fatto trasformandola in momento di comizio ad libitum e senza alcuna regola. Dopo aver introdotto la discussione relativa all'Assestamento Generale, che poi costituiva l'unico punto inserito all'ordine del giorno, il Presidente ha invitato il Sindaco ad intervenire sull'argomento.
Il Sindaco Veneziano in premessa ha riferito che l'Assessorato Regionale agli Enti Locali ha inviato al Comune di Ferla un contributo straordinario di 70.000 euro e si poi soffermato su quella che lui stesso ha definito una mazzata su tutti i cittadini ferlesi e cioè una minore entrata di 154.000 derivata da somme che la Regione ha trattenuto al Comune per il mancato collaudo di cantieri di lavoro risalenti all'epoca d'oro degli anni '80, ha poi elencato le variazioni proposte e si è soffermato su tre mutui da contrarre inseriti anch'essi nell'Assestamento Generale di Bilancio .
I mutui sono rispettivamente di 95.000 euro per le spese di Progettazione per la Revisione del Piano Regolatore Generale, di 60.000 euro per l'acquisto di arredi scolastici e di 167.000 per compartecipare al finanziamento , già ottenuto di 1.045.000 per la costruzione della Nuova Caserma dei Carabinieri.
Il Sindaco ha tenuto a precisare che tra l'altro l'ammontare dei Mutui è molto al di sotto di quello che era nei programmi elettorali della maggioranza, visto che la ristrutturazione del Campo Sportivo sarà realizzata non con un mutuo da 750.000 euro come previsto nel programma elettorale ma con un finanziamento già ottenuto a valere sulle somme residue di Italia '90.
A questo punto si sono susseguite le aspre critiche della Minoranza Consiliare con differenti argomentazioni.
Il Consigliere Di Giorgio ha stigmatizzato sull'opportunità della Costruzione di una Nuova Caserma dei Carabinieri e ha asserito di rimpiangere l'epoca in cui a Ferla si effetuavano tanti cantieri di lavoro anche con il rischio di sopportare poi questi costi.
Il Consigliere Coffa pur non dichiarandosi contrario per principio all'assunzione di mutui ritiene che per acquistare ad esempio gli arredi scolastici si poteva far fronte alle risorse di bilancio limando la somma necessaria dai vari capitoli di spesa. Il Consigliere Mario Lavia ha criticato l'intervento del Sindaco accusandolo, circa la questione dei cantieri non collaudati, di voler mettere le mani avanti giustificando l'operato attuale della sua Amministrazione e inoltre si è dichiarato assolutamente contrario all'assunzione di mutui perchè si ingesseranno in questo modo i Bilanci futuri. Il Sindaco Veneziano ha risposto alle critiche ribadendo che l'accensione di questi piccoli mutui oltre ad essere molto al di sotto del limite all'assunzione di mututi stabilito dalla legge ( Secondo l' Art. 204 del T.U. Enti Locali 267/2000 l'ente locale può assumere nuovi mutui solo se l'importo annuale degli interessi sommato a quello dei mutui precedentemente contratti non supera il 25 per cento delle entrate derivanti da contributi statali e regionali.

La situazione attuale di Ferla e' ferma al 4% ), è conveniente dal punto di vista contabile in quanto come spiegato dal Rag. Sarpi, esperto contabile del Comune, la situazione di deficit di cassa in cui versano i comuni costringe ad operare in continua anticipazione di cassa con relativi interessi, ne consegue che è poco opportuno caricare sul Bilancio investimenti per operazioni o beni di lunga durata. Si è proceduto alla votazione, come era è prevedibile dopo il lungo dibattito, l'assestamento è stato votato dai nove consiglieri di maggioranza mentre hanno espresso voto contrario i quattro consiglieri di minoranza presenti.