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COMUNE DI FERLA
PROVINCIA DI SIRACUSA
La seduta ordinaria del Consiglio Comunale svoltasi 29 Novembre al Centro
Anziani di Ferla è stata sicuramente una riunione nella quale la minoranza
consiliare da un lato e la maggioranza consiliare e l'Amministrazione
dall'altro, hanno dato vita ad un vivace dibattito recitando quasi a copione
il ruolo delle parti ma in uno spirito di grande rispetto e civiltà
reciproca.
In apertura il consigliere indipendente di opposizione Di Giorgio ha
sollecitato il Presidente del Consiglio ad inserire all'ordine del giorno
l'attività ispettiva, istanza che era stata fortemente avanzata anche dal
Consigliere di centro-destra Mario La via nella seduta dello scorso tre
Novembre; il Presidente del Consiglio ha affermato che nei prossimi consigli
individuerà due momenti distinti nell'ordine del giorno uno dedicato alle
eventuale presentazione di istanze, mozioni, interrogazioni e un altro
dedicato a eventuali comunicazioni del Presidente circa fatti che possano
interessare il Consiglio.
Il Presidente Michelangelo Giansiracusa ha inoltre ribadito che la sua
ritrosia a volere inserire l'attività ispettiva, lungi dall'essere un
sottrarsi al dibattito e al confronto, è stata legata ad un uso distorto che
la minoranza in passato ne ha fatto trasformandola in momento di comizio ad
libitum e senza alcuna regola. Dopo aver introdotto la discussione relativa
all'Assestamento Generale, che poi costituiva l'unico punto inserito
all'ordine del giorno, il Presidente ha invitato il Sindaco ad intervenire
sull'argomento.
Il Sindaco Veneziano in premessa ha riferito che l'Assessorato Regionale
agli Enti Locali ha inviato al Comune di Ferla un contributo straordinario
di 70.000 euro e si poi soffermato su quella che lui stesso ha definito una
mazzata su tutti i cittadini ferlesi e cioè una minore entrata di 154.000
derivata da somme che la Regione ha trattenuto al Comune per il mancato
collaudo di cantieri di lavoro risalenti all'epoca d'oro degli anni '80, ha
poi elencato le variazioni proposte e si è soffermato su tre mutui da
contrarre inseriti anch'essi nell'Assestamento Generale di Bilancio .
I mutui sono rispettivamente di 95.000 euro per le spese di Progettazione
per la Revisione del Piano Regolatore Generale, di 60.000 euro per
l'acquisto di arredi scolastici e di 167.000 per compartecipare al
finanziamento , già ottenuto di 1.045.000 per la costruzione della Nuova
Caserma dei Carabinieri.
Il Sindaco ha tenuto a precisare che tra l'altro l'ammontare dei Mutui è
molto al di sotto di quello che era nei programmi elettorali della
maggioranza, visto che la ristrutturazione del Campo Sportivo sarà
realizzata non con un mutuo da 750.000 euro come previsto nel programma
elettorale ma con un finanziamento già ottenuto a valere sulle somme residue
di Italia '90.
A questo punto si sono susseguite le aspre critiche della Minoranza
Consiliare con differenti argomentazioni.
Il Consigliere Di Giorgio ha stigmatizzato sull'opportunità della
Costruzione di una Nuova Caserma dei Carabinieri e ha asserito di
rimpiangere l'epoca in cui a Ferla si effetuavano tanti cantieri di lavoro
anche con il rischio di sopportare poi questi costi.
Il Consigliere Coffa pur non dichiarandosi contrario per principio
all'assunzione di mutui ritiene che per acquistare ad esempio gli arredi
scolastici si poteva far fronte alle risorse di bilancio limando la somma
necessaria dai vari capitoli di spesa. Il Consigliere Mario Lavia ha
criticato l'intervento del Sindaco accusandolo, circa la questione dei
cantieri non collaudati, di voler mettere le mani avanti giustificando
l'operato attuale della sua Amministrazione e inoltre si è dichiarato
assolutamente contrario all'assunzione di mutui perchè si ingesseranno in
questo modo i Bilanci futuri. Il Sindaco Veneziano ha risposto alle critiche
ribadendo che l'accensione di questi piccoli mutui oltre ad essere molto al
di sotto del limite all'assunzione di mututi stabilito dalla legge ( Secondo
l' Art. 204 del T.U. Enti Locali 267/2000 l'ente locale può assumere nuovi
mutui solo se l'importo annuale degli interessi sommato a quello dei mutui
precedentemente contratti non supera il 25 per cento delle entrate derivanti
da contributi statali e regionali.
La situazione attuale di Ferla e' ferma al 4%
), è conveniente dal punto di vista contabile in quanto come spiegato dal
Rag. Sarpi, esperto contabile del Comune, la situazione di deficit di cassa
in cui versano i comuni costringe ad operare in continua anticipazione di
cassa con relativi interessi, ne consegue che è poco opportuno caricare sul
Bilancio investimenti per operazioni o beni di lunga durata. Si è proceduto
alla votazione, come era è prevedibile dopo il lungo dibattito,
l'assestamento è stato votato dai nove consiglieri di maggioranza mentre
hanno espresso voto contrario i quattro consiglieri di minoranza presenti.
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