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FERLA. «I consiglieri comunali di maggioranza e
di minoranza hanno sempre mantenuto inalterato il valore del gettone di presenza
da quando sono stati eletti e cioè dal maggio 2002».
Interviene così il presidente del Consiglio
comunale, Michelangelo Giansiracusa, che ha definito "incomprensibili" gli
aumenti dei gettoni di presenza da parte di colleghi consiglieri di altri Comuni
della provincia siracusana e delle indennità degli assessori di Ferla.
Giansiracusa ha ricordato che la misura delle indennità di funzione è stabilita,
mediante una legge regionale, avendo riguardo alle categorie degli
amministratori ed alle dimensioni demografiche degli enti locali.
Fermo restando che la indennità percepita da ciascun consigliere per ogni seduta
consiliare corrisponde a 15 euro e 49 centesimi lordi, per quanto concerne il
presidente ed il vicepresidente a Ferla accade quello che non succede in nessun
altro Comune siciliano. E cioè che, malgrado la misura prevista per le due
cariche sia pari, rispettivamente, al 45 per cento ed al 75 per cento della
indennità percepita dal sindaco, ambedue i soggetti istituzionali hanno scelto
di non percepire alcuna indennità di carica.
Giansiracusa ha inoltre fatto rilevare come il Consiglio comunale ferlese si sia
distinto per aver promosso iniziative di solidarietà come quella denominata "un
gettone per l'Iraq", che prevedeva una raccolta di fondi proprio dalla
devoluzione di un gettone di presenza.
Il concetto di "politica come servizio", ha argomentato Giansiracusa, deve
rappresentare il principio programmatico cardine dell'attività di ogni Consiglio
comunale.
R.R.
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