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Ferla

Cominciano le suggestioni della Pasqua.

 
 

Fonte: la sicilia.it   del  02 Aprile 2004.

 
 

FERLA. Varato il programma delle manifestazioni per la pasqua ferlese, da moltidefinita "unica" in Sicilia per le sue peculiarità.

Il calendario è stato stilato d'intesa tra l'assessore al Turismo, Vittorio Di Pasquale, e il presidente della Proloco Ferla-Pantalica, Francesco Spagnuolo. Il comitato dei festeggiamenti, presieduto da don Roberto Garro, ha pianificato i riti religiosi che si snoderanno durante la settimana Santa. Le cerimonie, che risalgono a circa cento cinquant'anni fa, prenderanno il via dal Giovedì, con la visita ai "Sepulcri", nelle artistiche
chiese del paese. Intensa l'atmosfera della "scisa a cruci", preceduta dalla
processione pomeridiana del Gesù Crocifisso e seguita da quella del "Signuri a cascia".

Momento culminante, durante il quale è reale lasciarsi compenetrare da atmosfere "medievali", è quello della "sciaccariata", che accompagna di corsa il Cristo Risorto lungo la ripida salita del corso fino alla chiesa dei frati cappuccini.

Da quel momento le campane continueranno incessantemente a far sentire la loro voce "umana", simboleggiando la Madonna alla ricerca del proprio figlio. E' la "trasposizione in chiave cristiana" del mito di Demetra e Kore, ma rappresenta, al contempo, una delle parti più genuine della tradizione popolare ferlese.
Collateralmente al fatto religioso, previste una serie di manifestazioni tendenti a magnificare i sapori ferlesi, l'olio, la pasta di casa, le frittate di asparagi selvatici e, immancabili, le note cassatine di ricotta. Alla illuminazione della fiaccolata del sabato sera va aggiunta quella fornita da 200 candele romane ospitate dai balconi del corso principale.
Momento topico della intera festa è l'incontro fra i simulacri, l'uno costantemente alla ricerca dell'altro, a mezzogiorno della domenica.

La tradizione si perpetua tra le nuove generazioni e rappresenta sempre un momento di incontro per tutti gli emigrati di Ferla, che convergono immancabilmente, anche dai paesi più lontani, per condividere questo mai sopito senso di appartenenza alla comunità.


R.R.