| |
FERLA. Da oggi il Comune di Ferla potrebbe
ridurre l'approvvigionamento di acqua a quello di Buccheri. La notizia
scaturisce dalle polemiche per l'affissione, nella sede del Pdci ferlese, di
un manifesto che contesta la grave situazione debitori a contratta con l'Enel
e l'aumento delle indennitą dei consiglieri comunali, da 15 euro circa a 75,
con una delibera del primo agosto scorso.
(Una legge regionale afferma che noi amministratori abbiamo diritto ad una
indennitą pari al 45 per cento del compenso percepito dal sindaco - afferma
l'assessore ai lavori pubblici Santo Ganci.-
In ogni caso questi 75 euro sono lordi e non sono attribuibili per pił di
quattro sedute a meno di eventi straordinari).
Ganci afferma inoltre che queste indennitą servirebbero unicamente a coprire
parte delle "spese vive" che devono sostenere gli amministratori provenienti
da fuori paese per esercitare l'attivitą di governo o ai quali il proprio
datore di lavoro non consenta l'assenza dal posto per motivi collegati
all'esercizio delle attivitą comunali.
(In ogni caso nei primi due anni noi amministratori non abbiamo percepito
alcun compenso per la nostra attivitą, tranne quello che era in essere).
Per il capitolo bollette i debiti con l'Enel sarebbero ascrivibili a
competenze
del Comune di Buccheri, con il quale esiste da tempo una convenzione.
L'accordo stabilisce l'intestazione del contratto di fornitura elettrica
al Comune di Ferla e il pagamento della quota-parte relativa al consumo
effettivo di energia a quello di Buccheri. (Ad occhio e croce - prosegue
Ganci - siamo in credito per pił di 200 mila euro dovutici dal Comune
di Buccheri). Conseguenze plateali, per questo ritardo nei pagamenti,
gią da oggi. (A causa di questo ammanco ridurremo la fornitura di acqua
per un paio d'ore al Comune di Buccheri per far capire che noi facciamo
sul serio e non possiamo rischiare che l'Enel ci stacchi la luce.
R. R. |
|